“Oltre l’Accoglienza”: grazie a Trenta Ore per la Vita il supporto psicologico approda a Peter Pan

Roma, 27 febbraio 2017 – “Oltre l’Accoglienza” è il nome del nuovo servizio di sostegno psicologico offerto alle famiglie di bambini e adolescenti malati di cancro ospitati nel polo d’accoglienza romano ‘La Grande Casa di Peter Pan’, un programma di intervento professionale e strutturato per sostenere le famiglie dei bambini e adolescenti malati di cancro ospiti delle Case di Peter Pan, durante il percorso di cura dei propri figli. L’avvio del progetto ‘Oltre l’Accoglienza’ è stato possibile grazie al sostegno di ‘Trenta Ore per la Vita’ con i fondi della campagna HOME, edizione 2016.
Quando si scopre la diagnosi di cancro su un proprio figlio si va incontro inevitabilmente ad un processo di adattamento di elevata intensità: da una prima fase di shock e di negazione subentra spesso uno stato di “confusione” emozionale quando la diagnosi è confermata. E quando a doversi ‘adattare’ sono i ‘migranti sanitari’, genitori costretti ad abbandonare la casa e a trasferirsi lontano per offrire speranza di guarigione al proprio figlio, tale adattamento diventa oltremodo ancora più pesante da sostenere con le proprie forze.

Come poter sopportare un carico emozionale così tremendo, da soli, lontano dai propri affetti?
Peter Pan Onlus, forte di un’esperienza di oltre 22 anni a 360° nell’accoglienza dell’intero nucleo famigliare, e confortata dai risultati di un’indagine sulla soddisfazione dei servizi offerti, ha cercato di offrire una risposta a questi interrogativi e di soddisfare il bisogno di assistenza psicologica con la realizzazione del progetto “Oltre l’Accoglienza”, a completamento delle altre tipologie di assistenza già in campo.
Dopo una fase sperimentale l’avvio del progetto è stato affidato nell’aprile 2016 alla dott.ssa Guja Castelnuovo, psicologa e psicoterapeuta cognitiva, specializzata in psico-oncologia, in terapia familiare e lavoro in équipe. Da aprile la dott.ssa Castelnuovo ha avuto colloqui con 78 famiglie, 15 delle quali provenienti dall’estero (Albania, Est Europa, Sud America). Di tutte le famiglie seguite ha potuto fare un raccordo anamnestico di 30 cartelle, integrate con altre informazioni sulle famiglie, oggetto e soggetto dell’attività. L’intervento è consistito in colloqui individuali della specialista con le famiglie ospiti dell’associazione che hanno richiesto la sua assistenza, e in incontri di gruppo volti a favorire la convivenza tra le famiglie nelle case, l’aiuto reciproco e la condivisione emotiva. In totale, ad oggi, Castelnuovo ha guidato ben 34 gruppi di ascolto.
“Quando sono entrata per la prima volta nella Grande Casa di Peter Pan ho subito respirato un’aria di ‘casa’, ho sentito i profumi della cucina dove le mamme preparavano il pranzo e ho visto i bambini giocare e sorridere tra di loro – commenta Rita Salci, Presidente dell’Associazione Trenta Ore per la Vita Onlus e ribadisce – andare ‘oltre la cura’ per far sentire i piccoli pazienti e le loro famiglie come a casa. E’ questo il nostro obiettivo ed è per questo che abbiamo sostenuto il progetto di Peter Pan, affinché in ogni momento di sconforto le famiglie abbiano potuto trovare nel sostegno psicologico un aiuto emotivo per affrontare la malattia”.
Garantire continuità al servizio di sostegno psico-oncologico anche in futuro è l’auspicio espresso dall’Associazione Peter Pan Onlus per voce della sua Presidente, Giovanna Leo: ” Abbiamo verificato che Il modello di assistenza psicologica messo in atto attraverso colloqui privati e di gruppo aiuta realmente i genitori a sostenere il carico emotivo dovuto al percorso della malattia del proprio figlio. Contribuisce ad arginare la sofferenza dell’anima, a ‘governare’ le apprensioni, le paure, offre strumenti per relazionarsi con il proprio figlio malato senza trasferire in lui frustrazioni, angosce, paura. Ed è nostra intenzione offrire anche in futuro questo servizio in modo continuativo”.
Ufficio stampa: Maria Chiara Verdacchi – +39 335.7846859 – ufficiostampa@peterpanonlus.it

genitori a pediatri: aumentare attenzione su cellulari

A congresso Sip,diffondere informazioni su tutti fattori rischio ROMA – Un appello a diffondere informazioni sui principali fattori di rischio ambientale, a partire dal corretto uso di telefonini e apparecchi cordless e wireless. E’ quello che fanno le associazioni dei genitori, capofila la Minerva Pelti Onlus, associazione dei genitori di bambini oncologici, ai pediatri che da domani sono riuniti a Roma per il 68° congresso nazionale della Sip, la societa’ italiana di pediatria. Quello che chiedono i genitori e’ che i pediatri diventino ”promotori ed educatori della prevenzione primaria” in particolare nei confronti di ”fattori di rischio ormai ben noti” come ”diossine, metalli pesanti, particolato conservanti, additivi, coloranti e altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti e strumenti di uso quotidiano, spesso insospettabili”. E concentrandosi anche ”sui possibili rischi derivanti dall’uso di cellulari e degli apparecchi cordless”, da cui la stessa ”Organizzazione mondiale della sanita’ ” mette in guardia. ”Per questo – conclude una nota dell’associazione – vi chiediamo di diventare nostri alleati nel diffondere, anche tramite semplici opuscoli nei vostri ambulatori, informazioni adeguate, ad esempio, sull’uso corretto dei cellulari, ma anche dell’uso da parte dei bambini degli apparecchi elettronici ed elettrici (forni a microonde, asciugacapelli, babyphone, giochi elettronici con trasmettitori wi-fi, telefoni cordless, modem wifi…) o di quelle nei confronti di sostanze chimiche (pesticidi, insetticidi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti contro la pediculosi…)”.

Lega Ibiscus Onlus (Lega per la ricerca ed il trattamento dei tumori infantili)

La Lega Ibiscus Onlus (Lega per la ricerca ed il trattamento de tumori infantili) nasce nel 1986 a Catania, con sede in via S. Sofia n.78, con lo scopo di operare per lo sviluppo dell’assistenza e della ricerca nel campo delle malattie del sangue e dei tumori infantili.
Sono facenti parte della Lega, per diritto statutario, i Genitori di bambini affetti dalla malattia in cura presso il Centro di Riferimento Regionale di Ematoncologia Pediatrica dell’Università di Catania operante presso il Policlinico.
Ad essi si sono aggiunte numerose persone dedite al sostegno dei problemi dei bambini.
La Lega Ibiscus promuove la cura, l’assistenza sociale e psicologica dei bambini leucemici ed oncologici, nonché l’assistenza globale delle loro famiglie, attraverso opportuni interventi a sostegno ed integrazione dell’attività del Centro di Riferimento.
La casa Ibiscus offre una calda e confortevole accoglienza per chi raggiunge Catania dal proprio domicilio.
A supporto del laboratorio di citogenetica, sostiene la ricerca nel campo dell’Ematoncologia Pediatrica attraverso proprio personale medico e paramedico, istituzione di borse di studio e assegni di ricerca e l’organizzazione di convegni scientifici.
Per la realizzazione degli obiettivi statutari di risorse economiche promuove la raccolta di fondi e donazioni.
Tramite la convenzione con il Patronato ACLI, inoltre, la Lega Ibiscus Onlus assiste i genitori in materia di invalidità civile alle famiglie con figli in cura presso i centri di oncoematologia pediatrica. Negli ultimi 20 anni, i risultati straordinari della ricerca scientifica, le terapie sempre più efficaci, compresi il trapianto di cellule staminali e i farmaci intelligenti, hanno reso le malattie del sangue sempre più curabili. L’obiettivo è di poter aumentare non solo la durata ma anche la qualità della vita e la percentuale di guarigioni.
“Basta con i viaggi della speranza”
Il 5 per mille è l’occasione giusta per dare un aiuto concreto alla lotta contro le malattie del sangue, devolvendo i fondi alla ricerca scientifica.
Il percorso dei bambini oncologici spesso è lungo e tortuoso; per questo è importante affrontarlo con forza e consapevolezza.
Ogni bambino ha bisogno di cure e supporto di medici specialisti e personale che assistano loro e le famiglie durante le terapie.
Anche il più piccolo contributo può essere determinante ed assume grande valore.
Partecipa con noi, il tuo aiuto è prezioso.
L’Associazione Ibiscus offre formazione ai Volontari con appositi corsi.
Sono possibili svariate modalità di intervento: in Reparto, in Casa di Accoglienza oppure sul Territorio mediante organizzazione di eventi. Ognuno potrà individuare la modalità più adatta alla propria sensibilità, alle proprie inclinazioni, alla propria disponibilità di tempo.
Leggi le storie dei bambini che hanno vinto la malattia e scopri l’importanza della ricerca e del supporto “globale”.
Sostienici per imparare con noi a guarirli.
Per maggiori informazioni sui Progetti di Ricerca e sulla campagna di raccolta fondi “5 per mille “ Vi invitiamo a visitare il nostro sito web: www.ibiscusonlus.it
A cura di Valentina La Ferrera

Fonte: www.vivienna.it/ – 23 ottobre 201

Fiocco Azzurro alla Seconda Stella di Peter Pan!!

Il 13 giugno alla Seconda Stella di Peter Pan è arrivata la cicogna!!!
E’ nato il fratellino di una nostra piccola ospite Venezuelana.

Il suo nome è JOSHUAR EMANUELE

Un caro Benvenuto al Neo Nato e tantissimi auguri a tutta la famiglia comunque unita
anche grazie alla Seconda Stella di Peter Pan!