“La Regina di Ghiaccio” il 20 dicembre al Brancaccio di Roma il musical di Natale di Peter Pan.

Torna il Natale e torna il Musical per Peter Pan!

Vi aspettiamo il 20 dicembre alle 20.00 al Teatro Brancaccio di Roma.

Quest’anno ad andare in scena sarà “La Regina di Ghiaccio” con Lorella Cuccarini, musical ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini.

L’evento di Natale di Peter Pan è un’occasione unica per abbracciare tutte le famiglie ospiti della Grande Casa, sia quelle attualmente presenti che quelle ospitate a partire dal 2000, che tornano per l’occasione a ricostituire una grande, splendida, famiglia.

Il ricavato dell’evento andrà a sostenere le tre case di Peter Pan, dove 32 nuclei famigliari trovano accoglienza gratuita per il periodo delle cure dei propri figli malati di cancro.

Forza, i biglietti rimasti sono davvero pochi!

Vi aspettiamo!!!

                                          COME PARTECIPARE

         DOVE

 

Tutti per uno, uno per tutti: domenica 1 ottobre ‘Corriamo insieme a Peter Pan’ a Villa Pamphilj !

ROMA_Corriamo insieme a Peter Pan_ 1 ottobre 2017_COMUNICATO STAMPAhttp://www.peterpanonlus.it/tutti-per-uno-uno-per-tutti-domenica-1-ottobre-corriamo-tutti-a-villa-pamphilj-insieme-a-peter-pan/?preview=true

“Non c’è un perché” lo spot Fiagop guarda agli adolescenti

Al via la campagna di sensibilizzazione di Fiagop sul tumore negli adolescenti. Un progetto “Siamo” e un sito accanto a uno spot che sarà veicolato sui canali tv e sui social network con l’hastag #nonceunperche

Si intitola “Non c’è un perché” ed è la nuova campagna lanciata da Fiagop onlus, la federazione delle associazioni di genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie che si avvale di uno spot diffuso online e attraverso i canali televisivi. Obiettivo della campagna, dedicata alla diagnosi precoce, è ottimizzare le possibilità di guarigione dei pazienti.

In una nota della Fiagop si sottolinea che: «I pazienti adolescenti arrivano alla diagnosi e quindi alle cure con un ritardo diagnostico significativo rispetto ai bambini. I motivi sono legati alla scarsa informazione dei ragazzi e delle famiglie, alla paura di affrontare il sospetto di malattia, al ritardo nell’invio allo specialista oncologo da parte del primo medico che visita il paziente, spesso il medico di base, alla mancanza di una rete efficace sul territorio nazionale. Il ritardo diagnostico può avere come conseguenze la progressione della malattia da una forma localizzata ad una metastatica e un significativo impatto sulle probabilità di guarigione».

Anche per questo obiettivo primario della campagna è porre l’attenzione su uno degli aspetti critici che riguardano i ragazzi che si ammalano di patologie oncologiche – la diagnosi – e intende sensibilizzare i ragazzi, i genitori, i medici di famiglia, il sistema sanitario e l’opinione pubblica.

Inoltre, si sottolinea che gli adolescenti si trovano ad affrontare la diagnosi e le cure in un momento particolarmente delicato della vita.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Aieop (Associazione Italiana di Ematologia Oncologia Pediatrica), che ha istituito una specifica “Commissione Adolescenti”, con cui Fiagop collabora: genitori e medici insieme, vicini e insieme ai ragazzi, per contribuire a migliorare il trattamento di cura e gli aspetti sociali di questi ragazzi colpiti dalla malattia.

Fiagop e Aieop, con le società scientifiche dell’adulto Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Sie (Società Italiana di Ematologia), hanno dato vita a Siamo, Società Italiana Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche, un movimento culturale e al tempo stesso un’associazione scientifica dedicata ai bisogni degli adolescenti malati, che la campagna contribuisce a rendere nota. Siamo è un progetto che ha un sito web www.progettosiamo.it, dedicato agli adolescenti malati di tumore, un “luogo” in cui trovare informazioni e condivisione.

Il filmato dello spot mostra una figura di riferimento (un volto che, pur restando anonimo nello spot, è noto ai giovani, Francesco Vigorelli, rapper noto come Jake La Furia) come fosse un fratello maggiore, si rivolge ai ragazzi e al pubblico e racconta che tante cose nella vita non hanno una spiegazione logica, come per esempio perché ci si ammali di cancro durante la giovinezza. Nello spot si fa riferimento a immagini oniriche del vissuto interiore dei ragazzi, rappresentazioni del loro stato d’animo e dei loro sentimenti. Il filmato offre anche una speranza: c’è un perché se qualcuno guarisce.

Lo Spot della Campagna sarà trasmesso da Sky dal 1° al 15 settembre – La 7 dal 21 settembre al 4 ottobre – Mediaset dal 28 settembre al 4 ottobre. In aggiunta il nostro network veicolerà la campagna tramite siti web e social network con l’hastag #nonceunperche

La Campagna Nazionale di sensibilizzazione sul tumore negli adolescenti è stata curata grazie al lavoro creativo pro bono dell’Agenzia di comunicazione Ogilvy & Mathers di Milano.

Comunicato stampa

Dal 1997 l’Associazione Peter Pan Onlus offre gratuitamente accoglienza e servizi a bambini malati di tumore, che si trasferiscono a Roma per curarsi, in un edificio di proprietà di un ente assistenziale, IRAI, Istituti Raggruppati Assistenza Infanzia, dipendente dalla Regione Lazio, con il quale ha stipulato un contratto di locazione.

All’epoca l’edificio, abbandonato da oltre 10 anni, versava nel degrado più assoluto. L’Associazione l’ha ristrutturato a sue spese, anche se circa la metà della somma anticipata è stata gradualmente detratta dal canone di locazione. Il contratto di 6000 euro mensili è scaduto un anno fa e l’ente ha richiesto un suo adeguamento agli attuali canoni di mercato (da 25 a 30.000 euro al mese).

L’Associazione che, per i suoi servizi, non riceve alcun contributo istituzionale fisso, per l’anno passato – malgrado la crisi – ha continuato a pagare regolarmente il canone di 6000 euro.

Faceva parte integrante del contratto, un protocollo d’intesa tra i due contraenti, che impegnava l’Ente – vista la sostanziale identità della mission dei due contraenti – a promuovere iniziative che potessero in qualche modo compensare il canone di locazione. Questo protocollo è stato sempre disatteso.

“Nella logica della sussidiarietà, l’Associazione Peter Pan Onlus chiede che venga riconosciuto l’alto valore sociale del suo servizio, svolto con amore e competenza da oltre 180 volontari e di poter usufruire gratuitamente o a un prezzo simbolico della struttura in questione”.

La Seconda Stella di Peter Pan finalmente accoglie le prime famiglie!

Con grandissimo piacere annunciamo che, ieri 10 ottobre, finalmente abbiamo aperto all’accoglienza la nuova Seconda Stella! Un pranzo conviviale con le famiglie, i volontari presenti in turno e lo staff ha tenuto a battesimo l’ingresso nella Casa delle prime 3 famiglie che occuperanno le stanze: “Ali Babà” – “Pippo&Pluto” – “Il Regno delle Nevi”. Entro il fine settimana ne entreranno altre, le porte dell’accoglienza finalmente si spalancano per arrivare ad accogliere ben 33 nuclei familiari. Questo ingresso trionfale volevamo condividerlo con tutti VOI che ci avete aiutato a realizzare questo sogno!  

Azione d’attacco contro il cancro Giovani e tumori. Una campagna lanciata nel 2011 dai medici dell’AIOM

Azione d’attacco contro il cancro. Giovani e tumori. Una campagna lanciata nel 2011 dai medici dell’AIOM mira a sensibilizzare i ragazzi a comportamenti sani attraverso l’esempio dei loro campioni.

Il calciatore del palermo Fabrizio Miccoli durante un intervento nell’ambito della campagna dell’AIOM contro il tumore.Buonissimi i risultati della prima fase della campagna “Non fare autogol, gioca d’attacco contro il cancro”, lanciata nel 2011 dai medici dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che ha organizzato un vero e proprio tour nelle scuole d’Italia, in compagnia dei calciatori della serie A, per insegnare ai giovani come proteggersi contro i maggiori fattori di rischio per i tumori quali fumo, alimentazione scorretta, sedentarietà, rapporti sessuali non protetti, sole e lampade abbronzanti, alcol e dipendenze, doping.

Un progetto ambizioso: attraverso il linguaggio universale dello sport è stato veicolato il valore della salute e il coinvolgimento di grandi campioni di serie A ha reso più incisivo il messaggio dato a fianco degli oncologi per perseguire un corretto stile di vita. Nella prima edizione, svoltasi in primavera, sette istituti di istruzione secondaria di sette capoluoghi di regione hanno ospitato l’evento e circa 2.000 studenti hanno preso parte con interesse agli incontri formativi, seguiti anche su Internet da migliaia di giovani. I risultati di questa iniziativa sono positivi e incitano a proseguire: il 94% dei ragazzi ha apprezzato l’intervento, e la metà si è addirittura augurata che possa diventare un appuntamento fisso in classe.

Ma sul fronte informazione occorre fare di più:  il 71% degli adolescenti ha dichiarato di non aver mai ricevuto alcuna formazione in proposito, solo il 17% ne ha parlato in famiglia, appena il 12% a scuola. Ad esempio, è emerso che un terzo degli intervistati non è al corrente del legame fra fumo ed alcol e la possibilità di sviluppare i tumori. «Siamo convinti che queste iniziative non possano rimanere isolate e che l’educazione alla salute debba entrare a far parte dei programmi di studi», ha commentato il presidente AIOM Carmelo Iacono. «Per questo la nostra campagna proseguirà, sul web e in altre città e scuole, dove è stata accolta con grande entusiasmo da insegnanti e presidi. L’obiettivo è rendere gli stessi adolescenti protagonisti ed ambasciatori dei valori della prevenzione».

I 7 “autogol” più pericolosi per il cancro vanno dunque debellati fin dall’età giovanile: fumo, alcol, dieta scorretta, sedentarietà, sesso non protetto, droga e doping sono fattori di rischio da tenere rigorosamente sotto controllo. I dati scientifici dimostrano, infatti, che lo stile di vita nei primi 20 anni è più importante dei fattori genetici rispetto al rischio di ammalarsi di cancro in futuro. In Italia, si registrano oltre 250.000 nuovi casi di tumore all’anno e purtroppo sta scendendo l’età media di neoplasie molto diffuse come quella al seno o il melanoma. L’adolescenza, dunque, rimane un target prioritario per la sensibilizzazione che raggiunge i migliori risultati se fatta con lo stesso linguaggio dei ragazzi.

Un opuscolo a vignette con le caricature dei calciatori e la possibilità di seguire l’iniziativa su Facebook, dove è stato attivato un concorso che ha messo in palio, settimana dopo settimana, le t-shirt autografate dei campioni, sono risultate le armi vincenti. E la sensibilità dei giovani, se ben attivata, è fortissima: l’80% è stato d’accordo con la proposta lanciata da AIOM di aumentare di 1 euro il prezzo di ogni pacchetto di sigarette, da un lato per ridurne il consumo fra i ragazzi, dall’altro per devolvere i soldi risparmiati al potenziamento delle oncologie italiane che servirebbe, ad esempio, a ridurre le liste d’attesa. «Si potrebbero ricavare 4,5 miliardi l’anno», ha spiegato Iacono. A breve sarà pubblicato nel sito www.nonfareautogol.it il nuovo calendario degli eventi, con la possibilità da parte delle scuole di inviare la loro candidatura per partecipare alla seconda edizione del progetto. L’iniziativa, sostenuta dall’azienda Boehringer-Ingelheim, ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del CONI, della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Federazione Medico Sportiva.     (Alessandra Turchetti)

I compiti, il clarinetto, la chemio…un film racconta i ragazzi malati di tumore

Un film racconta i ragazzi malati di tumore, le loro giornate fra scuola, allenamenti, speranza, paura realizzato da Magica Cleme, Istituto Nazionale Tumori, San Gerardo di Monza e Ctu.

 «Mi piace quello alto con le stampelle» Forse ha un cancro. Fa la chemioterapia. Dicono abbia perso i capelli». Si sa poco, non si osa chiedere. Le storie dei ragazzi che combattono il tumore non si raccontano. A scuola il banco resta vuoto per mesi ma nemmeno i compagni e i professori immaginano come vanno avanti le vite di questi pazienti speciali. Affrontano il doppio passaggio dell’adolescenza e della malattia lontano, come in un’inquadratura parallela. Tornano dopo le cure, a volte gonfi, a volte pelati. Devono recuperare le lezioni perse, e molto di più, il rapporto con amici e compagni. Combattano il cancro negli anni in cui già si combatte contro tutto.

Adesso un film li racconta i ragazzi malati di tumore, le loro giornate fra esercizi al clarinetto, compiti in classe, chemio, allenamenti, speranza, paura, stanchezza, coraggio. Lo hanno voluto e realizzato grazie ad una rete stretta fra l’Associazione Magica Cleme, l’Istituto Nazionale Tumori, l’ospedale San Gerardo di Monza e il Ctu dell’Università degli Studi che lo ha prodotto. Il regista del film documentario «Mi piace quello alto con le stampelle» è Andrea Caccia, gli attori sono nove adolescenti con il cancro. Nel loro racconto c’è molto, ma non pietismo né retorica. Verrà presentato la prossima settimana a Milano. E poi proposto nelle scuole superiori e nelle università. Nel video di questa pagina un’anteprima. (Federica Cavadini)