21 paesi riuniti in Senegal contro malattia in bimbi poveri

ROMA – Mobilitazione internazionale per combattere il cancro in et? pediatrica nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. Ventuno Paesi di Africa, America, Asia ed Europa si sono riuniti nei giorni scorsi in Senegal e hanno dato vita al ‘Manifesto di Dakar’ per chiedere una maggiore mobilitazione contro questa malattia fra i più piccoli. Nei Paesi industrializzati, i bambini colpiti da un tumore possono sperare in un tasso di sopravvivenza vicino all’80%. Ma nei Paesi in via di sviluppo questo tasso precipita al 20% e addirittura al 10% nelle regioni più povere, dove peraltro si concentra la maggior parte dei 160 mila nuovi casi di tumore infantile diagnosticati ogni anno. Questo crea un’enorme disparit?. Eppure, se i tumori in et? pediatrica sono affrontati per tempo, la maggior parte di essi pu? guarire. Su iniziativa dell’Unione internazionale contro il cancro (Uicc) e dell’azienda farmaceutica francese Sanofi-aventis, l’1 e il 2 luglio si ? tenuta una riunione internazionale con l’obiettivo di valutare i progressi e rinforzare le misure di lotta al cancro nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, iniziata nel 2004 con il programma ‘My Child Matters’. Questi due giorni hanno rappresentato un’occasione di condivisione di esperienze per i rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanit? (Oms) e delle altre istituzioni internazionali, degli ospedali e delle organizzazioni non governative (Ong) di Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Francia, Honduras, Italia, Kenya, Mali, Marocco, Paesi Bassi, Paraguay, Filippine, Repubblica del Congo, Senegal, Svizzera, Tanzania, Turchia, Ucraina e Stati Uniti. L’assemblea ? stata patrocinata da Madame Viviane Wade, First Lady del Senegal e presidente di Association Education Sant? (Associazione educazione sanitaria), e supportata dalle First Lady di Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Mali, Marocco, Niger e Tanzania. Il ‘Manifesto di Dakar’, che sar?
sottoscritto presso la presidenza della Repubblica del Senegal, si rivolge a tutte le organizzazioni e le istituzioni coinvolte, chiedendo una maggiore mobilitazione per la lotta ai tumori infantili nel mondo. "Il programma ‘My Child Matters’ – ha dichiarato Isabel Mortara, direttore esecutivo di Uicc – ha dato vita a una dinamica estremamente importante nei Paesi a basso reddito per aumentare la consapevolezza che il cancro in et? pediatrica ? curabile e per accrescere le competenze locali, migliorare la diagnosi precoce, l’accesso alle terapie e la qualit? delle cure. ? davvero incoraggiante poter constatare come questo partenariato innovativo abbia gi? contribuito a migliorare la vita dei bambini e dei loro genitori in più di 20 Paesi nel mondo". ‘My Child Matters’ associa il sostegno finanziario per i progetti a un network di esperti per favorire lo sviluppo delle competenze locali. Alla fine del 2008, oltre 12.800 bambini e 6.600 famiglie avevano gi? beneficiato di questo programma e circa 2.850 operatori sanitari avevano partecipato a corsi di formazione. "Questi primi risultati, davvero significativi – ha aggiunto Christopher A. Viehbacher, direttore generale di Sanofi-aventis – dimostrano che ? possibile realizzare nuove forme di partenariati a lungo termine per affrontare problemi sanitari spesso trascurati, come i tumori infantili nei Paesi in via di sviluppo. Ora dobbiamo fare un passo avanti e impegnarci a ridurre le disparit? tra le varie regioni del mondo. Questo ? il motivo per cui – ha annunciato – abbiamo deciso di aggiungere ai tre milioni di euro gi? donati ulteriori tre milioni per il periodo 2010-2013".


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