330mila iscritti, 20 anni di registro del midollo

ROMA – Leucemia, linfomi, mieloma, talassemia: sono alcune delle gravi malattie del sangue che possono essere trattate grazie al trapianto di midollo osseo. A 20 anni di distanza dalla istituzione del registro italiano dei donatori di midollo, il numero di iscritti e’ passato da 2.500 a 370mila, di cui 330mila idonei. Un numero pero’ insufficiente a soddisfare tutti i pazienti in attesa di trapianto. Sono i dati forniti dall’Associazione Donatori di Midollo Osseo (Admo) che oggi e domani sara’ nelle piazze italiane con l’iniziativa ‘una colomba per la vita’ per sensibilizzare alla donazione del midollo, un gesto che potrebbe salvare la vita a migliaia di pazienti. IL REGISTRO. Nel mondo ci sono 67 registri di cui 59 contribuiscono al database mondiale. Il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (Ibmdr) e’ stato istituito nel 1989 presso l’ospedale Galliera di Genova. Proprio nel capoluogo ligure, alla fine degli anni ’70, erano stati eseguiti, per la prima volta in Italia, trapianti di midollo osseo tra fratelli. Nel 1988, invece, fu eseguto il primo trapianto da donatore non consanguineo usando il midollo di una donatrice inglese iscritta al registro di Londra, l’unico registro di donatori allora disponibile. Presso il laboratorio del Galliera si conducevano, su pazienti e loro familiari, le tipizzazioni per verificare la compatibilita’. Fu allora che gli ematologi italiani
sollecitarono Mario Barbanti, che aveva messo a punto un programma per raccogliere le caratteristiche genetiche dei soggetti, a richiedere agli iscritti al suo archivio il consenso ad essere disponibili per qualsiasi malato in attesa di trapianto, anche non familiare. DONATORI. Sono quasi 12 milioni i donatori iscritti nel mondo, la gran parte dei quali europei e nordamericani. In Italia, piu’ della meta’ degli iscritti vivono al nord. La regione che conta piu’ donatori rispetto al numero di abitanti e’ la Sardegna, seguita da Veneto ed Emilia Romagna. In Italia, ogni anno si iscrivono in media al registro fino a 10.000 nuovi donatori. Numeri comunque insufficienti perche’ soddisfano solo il 50-60% dei pazienti in attesa di trapianto. La compatibilita’ fra non consanguinei, infatti, ha un rapporto di 1 su 100mila. DONAZIONI. Dalla istituzione del registro a fine 2007 ci sono state 1.951 donazioni, di cui 1.792 destinate a pazienti europei, in maggioranza italiani. Tra gli italiani, la regione che ha ricevuto piu’ donazioni e’ stata la Lombardia, seguita da Veneto e Piemonte.


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