?3D-CBS?, nuova tecnologia di diagnosi del cancro

CUNEO – Una nuova tecnologia per la diagnosi del cancro, per individuare in modo piu’ efficace i possibili rischi dell’organismo di fronte anche ad altre malattie, per intervenire cosi’ in tempi rapidi. Questi e altri i temi al centro dell’incontro che si svolge nella serata di domenica 16 a Fossano (in provincia di Cuneo, alle ore 21 al Castello degli Acaja), con l’intervento del ricercatore Dario Crosetto, da anni impegnato nella lotta contro i tumori; quest’ultimo illustrera’ la tecnologia che ha messo a punto, sotto la sigla "3D-Cbs", per la diagnosi precoce del cancro. Oltre a lui, interverranno anche Danilo Verra (anestesista esperto nella terapia del dolore) ed Eligio Grigoletto (oncologo e radiologo, gia’ direttore scientifico del Centro tumori di Aviano, PN). Secondo i risultati di alcune ricerche, che verranno presentati a Fossano, la tecnologia 3D-Cbs (una sorta di ‘screening tridimensionale’ dell’intero corpo) costituirebbe il piu’ rapido e accurato strumento per diagnosticare il cancro e altre malattie in fase iniziale, quando si presentano a uno stadio di elevata curabilita’; inoltre non sarebbe invasivo e – particolare non trascurabile, visti i costi della sanita’ – risulterebbe piu’ economico di altri sistemi. "Dopo aver osservato e compreso che i principali sistemi Pet (tomografia a emissione di positroni; ndr) soffrivano di pesanti limitazioni nell’efficienza – spiega Dario Crosetto -, ho iniziato a studiare la qualita’ dei rivelatori e dell’elettronica utilizzati in tali apparecchiature. Le mie ricerche mi hanno condotto a superare tali limitazioni, e oggi perseguo l’obiettivo di costruire l’apparecchiatura che io stesso ho progettato; per questo chiedo che una parte dei fondi veicolati verso la ricerca contro il cancro venga assegnata la’ dove le risposte hanno gia’ raggiunto un solido obiettivo". Originario di Monasterolo di Savigliano (CN), Dario Crosetto da 25 anni collabora a progetti di ricerca internazionali in fisica, ha lavorato al Cern di Ginevra alla fine degli anni Ottanta e poi in Texas per il progetto Superconducting super collider per poi dedicarsi ai sistemi di acquisizione di immagini diagnostiche.


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