A Catanzaro nuova tecnica contro tossicita’ terapie

CATANZARO – Una tecnologia unica in Italia per il miglioramento della cura dei tumori e’ stata messa a punto alla Fondazione Tommaso Campanella di Catanzaro. Nei laboratori di ricerca in oncologia medica diretti dal prof. Pierfrancesco Tassone e dal prof. Pierosandro Tagliaferri, e’ stata messa a punto una nuova metodologia destinata a migliorare l’efficienza e a prevenire la tossicita’ dei trattamenti antitumorali. La tecnologia, detta Dmet (Drug metabolizing enzymes and transporters), e’ scritto in una nota, ”basata su un’avveniristica piattaforma di genomica molecolare (Affymetrix), punta di diamante del bagaglio tecnologico della Fondazione, ha appena ricevuto la certificazione di qualita’ da ricercatori londinesi grazie all’elevata competenza professionale e alla dedizione delle dottoresse Maria Teresa Di Martino e Maria Mena Arbitrio”. ”L’attivazione della tecnologia – prosegue la nota – ha il primato di essere la prima del genere disponibile e certificata in Italia ed una delle poche nella comunita’ europea. Grazie a questo approccio molecolare, con un semplice prelievo di sangue sara’ infatti possibile studiare 1.936 varianti genetiche a carico di 225 geni gia’ identificati come fondamentali regolatori dei farmaci antitumorali. In pratica, dall’analisi di uno specifico ritratto genetico sara’ possibile selezionare il tipo di trattamento chemioterapico piu’ adatto ed evitare cosi’ chemioterapie inutili e tossiche. Questo tipo di tecnologia e’ inoltre un importante valore aggiunto alla ricerca oncologica rappresentando un innovativo strumento per la identificazione di nuovi marcatori genetici associati alla risposta ai farmaci antitumorali. Pertanto mediante un chip di cDNA i ricercatori del Centro Oncologico di Germaneto possono effettuare un’analisi del genoma che permette di scegliere individualmente il trattamento chemioterapico meno tossico e in taluni condizioni anche di maggiore efficacia”.


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