A Genova operativa banca cellule tumorali

GENOVA – E’ completamente operativo il Centro Risorse Biologiche dell’Ist, l’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, meglio conosciuto come BioBanca, in pratica un ‘deposito’ di cellule dei tumori asportati da utilizzare per testare l’efficacia dei farmaci. Presso la Biobanca, che afferisce al Dipartimento di Tecnologie Diagnostiche Avanzate diretto dal prof.Mauro Truini,
vengono stoccate a tempo indeterminato, in una sorta di bunker freddo, le cellule dei tumori asportati durante gli interventi chirurgici a pazienti, che abbiano fornito il loro consenso. In pratica, dopo neppure 15 minuti dall’asportazione del tumore, il pezzo anatomico e’ gia’ avviato, da un lato, agli esami cito-istologici di classificazione piu’ accurati e, dall’altro, alla preparazione di quattro ”aliquote” di tessuto, tutelate da codificate procedure a difesa della privacy, da porre in vere e proprie casseforti ad azoto liquido. In un ambiente sorvegliato da un sistema d’accesso a codici,
le aliquote rese anonime potranno essere utilizzate per testare su quel ben preciso tipo di tumore l’efficacia di farmaci innovativi o di innovative modalita’ di combinazione. Alimentando la BioBanca, ogni paziente contribuisce alla Ricerca Oncologica dell’Ist, ma puo’ anche avere il vantaggio, laddove il test desse risultati favorevoli, di vedersi richiamare dopo la decodifica di svariati codici e per sentirsi proporre la nuova linea terapeutica.


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