A Pisa ultrasuoni per distruggere neoplasie

PISA – L’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa (Aoup) si e’ dotata di un’apparecchiatura chiamata Hifu (High intensity focused ultrasounds), la piu’ recente tecnica di termoablazione, per distruggere neoplasie solide. Lo strumento e’ stato messo a punto dalla ditta fiorentina Esaote Biomedica, partner industriale della ditta Haifu di ChongQing, in Cina, che ha realizzato il macchinario. Lo rende noto la stessa Aoup. Lo strumento e’ in dotazione nell’unita’ operativa di chirurgia generale e dei trapianti dell’Aoup diretta dal professor Franco Mosca ed e’ la prima apparecchiatura in Italia di questo tipo in dotazione a un ospedale pubblico. L’Hifu, spiega la nota, si caratterizza per l’utilizzo di ultrasuoni focalizzati da una lente in un punto dove l’energia puo’ superare i 10.000 watts per centimetro quadrato. Si determinano in quel punto, detto focus, fenomeni di tipo fisico che aumentano la temperatura in modo tale da causare la necrosi istantanea del bersaglio. La metodica non prevede l’utilizzo di aghi; la propagazione del fascio ultrasonoro focalizzato e’ percutanea. La macchina si presta ad utilizzo multidisciplinare.
Sul mercato ha un valore di circa 3 milioni di euro: la Aoup lo ha acquistato con un finanziamento regionale di 500 mila euro, grazie al ruolo sperimentale che a Pisa svolge l’equipe del professor Mosca.


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