Al Gaslini nuovo irradiatore fotochemioterapia

GENOVA – Consegnato questa mattina al Gaslini un
nuovo irradiatore dedicato alla gestione della
fotochemioterapia extracorporea dal Gruppo Donatori di Sangue
“Fran Olcese” FIDAS di Sori che ne ha finanziato l’acquisto. “A
partire dall’inizio del 2011 avremo a disposizione il nuovo
irradiatore Macogenic completo di Hardware interfacciato e
software dedicato alla specifica gestione della
fotochemioterapia extracorporea. Grazie al nuovo strumento
avremo la possibilita’ di est ere ulteriormente il numero
delle procedure per i nostri piccoli pazienti migliorandone
ulteriormente la gia’ buona efficacia”, ha spiegato questa
mattina il dottor Gino Tripodi Responsabile del Servizio di
Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’IRCCS G. Gaslini
di Genova alla consegna ufficiale del nuovo importante
strumento, fondamentale per combattere la “Malattia da
Trapianto verso l’Ospite”, una delle complicanze piu’ temute in
corso di trapianto da donatore di cellule staminali
emopoietiche. Nella “Malattia da Trapianto verso l’Ospite”
(“Graft versus Host Disease” o GvHD) il sistema immunitario del
donatore trasferito nell’organismo del paziente trapiantato ne
attacca gli organi non riconoscendoli come propri. Questa grave
complicanza del trapianto di cellule staminali puo’ comparire
in forma acuta (cioe’ nelle primissime settimane dopo il
trapianto) o cronica e causa importanti danni a carico
principalmente della cute, dell’intestino e del fegato. Dopo
una prima terapia con cortisonici e farmaci immunosoppressori,
la Malattia da Trapianto verso l’Ospite puo’ venir trattata con
successo utilizzando la fotochemioterapia extracorporea. Si
tratta di una terapia basata sul prelievo periodico dei
leucociti del paziente (utilizzando un separatore cellulare,
non dissimile da quelli usati per la donazione di plasma e di
piastrine) che vengono trattati farmacologicamente e
successivamente irradiati con dosaggi uniformi di UVA. Il
prodotto cosi’ preparato viene poi immediatamente trasfuso al
paziente. “A partire dai primi anni ’90 – ha aggiunto ancora
Tripodi – abbiamo cominciato ad utilizzare la fotochemioterapia
extracorporea presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina
Trasfusionale dell’Istituto Giannina Gaslini diventando nel
corso degli anni il servizio con la piu’ estesa casistica
pediatrica nel nostro paese ed uno dei maggiori riferimenti a
livello internazionale. Ad oggi abbiamo eseguito quasi 2000
procedure di fotochemioterapia extracoprorea in pazienti
pediatrici ed il numero annuo di pazienti trattati sta
crescendo regolarmente” .


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