Antoniano porta il teatro in corsia per bimbi malati

BOLOGNA – Il teatro scende dal palco e va in corsia, raggiungendo i reparti di pediatria degli ospedali del centro-nord Italia, per intrattenere i bambini ricoverati. Questo il senso del progetto "Teatro in corsia", voluto e organizzato dal Teatro dell’Antoniano di Bologna (quello che realizza e ospita il famoso "Zecchino d’oro") e presentato questa mattina. La stagione di teatro per ragazzi organizzata dalla compagnia bolognese Fantateatro, che inizia sabato alle 16 con "Il Pesciolino Arcobaleno" e prevede un totale di 20 spettacoli, si arricchira’ cosi’ di una proiezione domenicale in streaming, offerta gratuitamente agli ospedali che abbiano un reparto pediatrico. Insomma: se il bambino non puo’ andare a teatro per ragioni di salute, sara’ il teatro ad andare dal bambino. Il progetto, alla cui promozione oltre ad Antoniano Onlus ha collaborato anche l’associazione "Bimbo tu", vede per ora la partecipazione di 14 ospedali, tutti nel centro-nord Italia. "Ma la Regione Sicilia- dice Vincenzo Raffaelli, responsabile Cnr del progetto Smart Inclusion, piano di digitalizzazione del settore sanitario voluto dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta- ha assicurato di voler aggiungersi con due ospedali". Queste, al momento, le strutture coinvolte: Sant’Orsola, Maggiore, Rizzoli e Bellaria di Bologna, Bambin Gesu’ di Roma, Meyer di Firenze, Gaslini di Genova, Regina Margherita di Torino, Azienda Ospedaliera di Padova, San Matteo di Pavia, Ospedale di Bentivoglio, Ospedale Bufalini di Cesena, San Raffaele e Istituto nazionale dei tumori di Milano. L’assistenza tecnica sara’ garantita da Lepida, societa’ pubblica controllata da Comuni e Regione Emilia-Romagna che ha lo scopo di portare la banda larga ovunque vi siano istituzioni pubbliche.La possibilita’ di portare spettacoli nelle corsie di 14 ospedali di tutto il centro-nord Italia, rallegrando le domeniche pomeriggio dei bambini ricoverati nei diversi reparti di pediatria "e’ un sogno che si avvera" commenta, Alessandro Arcidiacono, presidente dell’associazione "Bimbo tu", che fornisce assistenza gratuita alle famiglie e ai bambini del Bellaria affetti da  malattie del sistema nervoso centrale. "Non daremo agli ospedali alcun dvd- spiega frate Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano- ma abbiamo chiesto a tutte le strutture di allestire uno spazio che possa fungere da piccolo teatro per i bambini dei reparti di pediatria". Raffaelli ha ricordato che nei reaprti di onco-ematologia pediatrica ci sono bambini in attesa di trapianto che "non possono uscire da una stanza sterile in cui sono isolati e la cui unica finestra con il resto del mondo e’ costituita da un terminale che possono toccare con un solo dito. Pensate a cosa puo’ significare un progetto del genere per questi bambini". Per Gabriele Falciasecca, presidente di Lepida, "e’ un onore garantire assistenza tecnica a un’iniziativa simile. Faremo in modo di mettere questi bambini nelle condizioni di accedere alla cosiddetta ‘telepresenza’, in modo che possano sentirsi parte di quei 600 ragazzi che invece vedranno lo spettacolo dal vivo, qui in teatro". In conclusione, Caspoli torna sul problema della diffusione del progetto, per ora limitato al centro-nord: "Gli ospedali del sud- dice- mancano dei mezzi e delle competenze necessarie a gestire il segnale. Speriamo che in futuro le cose cambino".

 


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