Approccio e cura del dolore nel bambino. Le cure palliative pediatriche per il diritto a non soffrire

E’ estremamente difficile parlare di dolore quando ci si riferisce ai bambini, ma purtroppo questa è una realtà che va affrontata per poterla gestire nel migliore dei modi possibili. Fino a non molti anni fa si pensava che il dolore non fosse percepito dai neonati e dai bambini. In realtà, non è così, anzi; recenti studi hanno dimostrato come il sistema nervoso centrale sia in grado di cogliere gli stimoli dolorosi già dalla 23a settimana di gestazione e come questi siano amplificati nei piccoli pazienti rispetto all’adulto. E’ stato inoltre dimostrato che il non controllo del dolore nei bambini ha delle ripercussioni sia a breve (ad esempio peggioramento clinico, complicanze, prolungamento dell’ospedalizzazione) sia a lungo termine (ad esempio dolore cronico, alterazione della soglia del dolore, problemi psico-relazionali).

E’ possibile affermare che la memoria del dolore esiste sin dall’età neonatale: anche per questo è fondamentale trattarlo adeguatamente sin dai primi giorni di vita. Le dimensioni del dolore sono importanti anche in ambito pediatrico: si stima che tra il 40% e l’80% dei ricoveri in ambito ospedaliero riguardino patologie caratterizzate anche dalla presenza di dolore, oncologico e non. Il quadro rimane allarmante anche per quanto riguarda gli accessi ambulatoriali: nel caso di patologie infettive o traumi, il dolore risulta presente nel 94% dei casi; da non dimenticare patologie ricorrenti quali cefalee, dolori addominali che interessano il 15 – 25% dei bambini in età scolare. Un articolo pubblicato poco meno di due anni fa evidenziava come il problema dolore fosse aumentato in maniera esponenziale negli ultimi 20 anni; lo studio riportava che il 60% dei bambini lo aveva sperimentato negli ultimi 3 mesi, con una prevalenza di dolore cronico nel 21% dei casi. Un altro studio americano ha stimato la presenza di sofferenza almeno una volta alla settimana nel 40% dei bambini e degli adolescenti, mentre il dolore cronico colpisce almeno il 15% dei bambini.

Se parliamo poi di patologie oncologiche, l’incidenza del dolore in età pediatrica è ancora più elevata: in oltre il 50% dei casi, compare fra i sintomi d’esordio e la percentuale aumenta durante il decorso della malattia. Nel 100% dei bambini è presente dolore iatrogeno, secondario a procedure diagnostiche e/o terapeutiche. Infine è bene ricordare che, ancora oggi, ogni anno migliaia di bambini muoiono nel nostro Paese senza un’adeguata assistenza antalgica. Uno studio pubblicato nel 2011, relativo ad un’esperienza presso un ospedale pediatrico di Philadelfia, ha confermato come il dolore fosse indotto da manovre mediche nel 48,5% dei casi e come la prevalenza del dolore cronico fosse pari al 30%.

Oggi molti passi avanti sono stati compiuti anche in tema di dolore pediatrico; la Legge 38 del 15 Marzo 2010 ha segnato una svolta epocale e ha posto il nostro Paese all’avanguardia a livello europeo.

L’articolo 4 della suddetta normativa dichiara che “Il Ministero della salute promuove nel triennio 2010-2012 la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative e di terapia del dolore, anche attraverso il coinvolgimento di organizzazioni private senza scopo di lucro, impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell’assistenza nel settore delle cure palliative.

Le campagne di cui al comma 1 promuovono e diffondono nell’opinione pubblica la consapevolezza della rilevanza delle cure palliative, anche delle cure palliative pediatriche, e della terapia del dolore, al fine di promuovere la cultura della lotta contro la sofferenza e il superamento del pregiudizio relativo all’uso dei farmaci per il trattamento del dolore, illustrandone il fondamentale contributo alla tutela della dignità della persona umana e al supporto per i malati e per i loro familiari”.

In conclusione, oggi è possibile curare il dolore anche nel bambino; l’auspicio è che anche per i piccoli pazienti siano messe a disposizioni strutture e terapie adeguate per una più idonea presa in carico, nel rispetto della loro fragilità.

Bibliografia

1. IL DOLORE NEL BAMBINO

Strumenti pratici di valutazione e terapia

Ministero della Salute, 2010

2. Kristin Haraldstad RN et all., Pain in children and adolescents: prevalence, impact on daily life, and parents’ perception, a school survey. Scand J Caring Sci; 2011; 25; 27–36

3. Pain Statistics Among Children

4. www.ail.it

5. Feudtner C, Kang TI, Hexem KR, Friedrichsdorf SJ, Osenga K, Siden H, Friebert SE, Hays RM, Dussel V, Wolfe J.

Pediatric palliative care patients: a prospective multicenter cohort study.

Pediatrics, 2011 Jun;127(6):1094-101.


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