Assistenza domiciliare oncologica inadeguata nel 53% casi specie al Sud: 2 milioni gli italiani che convivono con un tumore

ROMA – Sono oltre due milioni gli italiani che convivono con un tumore ma l`assistenza domiciliare e quella psicologica restano ancora un tab? per l`oncologia italiana. In un panorama positivo per livello delle prestazioni e risultati raggiunti, emergono carenze evidenti sul tempo che l`?quipe sanitaria dedica al malato una volta a casa, giudicato inadeguato dal 53% delle associazioni di volontariato e sul sostegno psicologico, di cui usufruiscono solo il 38,3% dei pazienti al Nord, il 20,9% al Centro e il 12% al Sud, con una media nazionale ferma al 26,5%. Le differenze riguardano anche la disponibilit? di nuovi farmaci, con ritardi di alcuni mesi fra regione e regione nell`introduzione di alcune molecole più innovative. Lo rileva una ricerca condotta dalla federazione italiana delle associazioni di volontariato oncologico (Favo) e dall`associazione italiana di oncologia medica, presentata oggi all`XI Congresso Nazionale Aiom in corso a Milano. Si tratta della versione conclusiva del rapporto sulle "Disparit? nell`accesso dei malati oncologici ai trattamenti terapeutici e assistenziali" redatto con il Censis all`inizio del 2009. "Le diversit? riguardano anche altri ambiti, come i modelli organizzativi e il governo clinico e della spesa, la formazione, l`appropriatezza dei criteri di allocazione e di utilizzo delle risorse – afferma Francesco Boccardo, presidente nazionale Aiom -. La nostra associazione ? impegnata attivamente nel processo di razionalizzazione, con progetti specifici e attraverso l`implementazione di linee guida per la diagnosi e la cura di tutti i principali tumori e per l`utilizzo di specifici farmaci". Attualmente sono 22 e in questo congresso verranno distribuite agli oncologi per favorire l`attivit? quotidiana nei reparti. "Per strutturare politiche e strategie di superamento delle disparit? abbiamo istituito l`Osservatorio permanente sulle Difformit? assistenziali – afferma Francesco De Lorenzo, presidente Favo – un organismo che coinvolge oltre a noi ed Aiom anche i radioterapisti, l`Inps, l`Aifa e il Sistema informativo sanitario. L`obiettivo ? mettere a disposizione dei pazienti uno
strumento di monitoraggio capace di cogliere in tempo reale emergenze o storture". Oltre a questa nuova struttura, l`Aiom pu? contare anche sul suo "Libro bianco", diventato da anni il punto di riferimento dell`Oncologia italiana", la cui nuova edizione verr? presentata a gennaio 2010. Ormai giunto alla quarta edizione il "Libro bianco" subir? una grande trasformazione per renderlo sempre più una "guida" anche per i pazienti. Si tratter? di una vera e propria carta dei servizi che coinvolge 240 unit? operative.


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