Bebe, giovane promessa sulle orme di Pistorius

MESTRE – Due anni fa Beatrice Vio, 13enne amante  della scherma, ha perso mani e piedi: a ottobre sara’ alla Family Run di Mestre assieme al campione sudafricano Bebe e’ un bel tipo. Proprio un bel tipo. Come Oz. Due belle persone.  Dentro e fuori. Oz si chiama Oscar, ma in famiglia lo hanno chiamato cosi’. Gli hanno amputato le gambe sotto il ginocchio quando aveva appena imparato a camminare. E allora lui si e’ messo a correre, con in testa il sogno di partecipare alle Olimpiadi. Ha 22 anni e non ci e’ ancora riuscito, ma a Londra o Rio ci sara’ anche lui. Poi, particolare secondario, e’ un bel ragazzo, proprio un bel ragazzo. Bebe si chiama Beatrice Vio, ma ormai chi se lo ricorda piu’. L’anno scorso, di questi tempi, era ottobre, tirava di scherma ed era brava. Poi, faceva il resto, e anche qualcosa in piu’, dei ragazzi della sua eta’, undici anni allora: scuola, scout, il Consiglio comunale dei ragazzi di Mogliano Veneto, la sua citta’. Poi, particolare secondario, e’ una ragazzina carina, proprio carina. Bebe e Oscar saranno insieme a Mestre alla Family Run che precede la Maratona di Venezia, sabato 24 ottobre. Oscar, il campione paralimpico con quel nome da predestinato: Pistorius. Bebe, che in qualche giorno ha avuto la vita cambiata, ma non e’ cambiata lei, sempre a metterci la voglia giusta in ogni cosa che fa. A novembre, un indimenticabile 20 novembre 2008, improvvisamente ha la febbre alta: meningite. Poi, una terribile crisi settica che nel giro di poche ore devasta il suo corpo con emorragie interne. Nei mesi successivi, trascorsi tra la terapia intensiva e la chirurgia plastica dell?Ospedale Pediatrico di Padova, in mezzo a grandi sofferenze, subisce l?amputazione di entrambe le braccia sotto i gomiti ed entrambe le gambe sotto le ginocchia con una serie di difficilissime operazioni chirurgiche eseguite a piu’ riprese ogni qualvolta il quadro clinico si fa critico e ne mette a repentaglio la sopravvivenza. Bebe e’ una ragazza forte. E non si arrende.  Insieme a mamma Teresa e papa’ Ruggero (la piccola Maria Sole e il fratello maggiore Nicolo’ sono rimasti a casa) va a Budrio, il piu’ importante centro di protesi in Italia, e non solo. Li’ dipinge e fa sculture di creta. Prova le protesi. A gambe e braccia. A mani e piedi. A Bologna c?e’ Melissa Milani, una di quelle che allo sport per persone con disabilita’ ha dedicato una bella parte della sua bella vita. La conosce. La porta da Magda Melandri, che insegna scherma.  Bebe all?inizio non vuole tirare in carrozzina: ?Lo voglio fare in piedi, con le mie amiche.? Comincia a fare equitazione. Poi torna alla scherma. In carrozzina. In attesa di farla in piedi. Con le protesi Ossur, forse, quelle di una delle grandi aziende che fornisce i grandi dello sport paralimpico, con la quale i genitori sono in contatto. Sarebbe la prima al mondo a tirare con due mani artificiali.  E poi bisogna aggiungere i due piedi, artificiali anche quelli. Dopo meno di tre mesi dall?amputazione era gia’ in piedi. Il primo ottobre conosce Hugh Herr, professore associato al MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston del Programma per l?Arte e la Scienza (MIT?s Program in Media Arts and Sciences) e della divisione Harvard University-MIT sulla Tecnologia e Scienza della Salute (Harvard-MIT Division of Health Sciences and Technology). Come responsabile del gruppo di ricerca Biomeccatronica del laboratorio di Media Lab del MIT, studia specificamente lo sviluppo di sistemi robotici indossabili, che aumentano le capacita’ fisiche dell?uomo. Herr non ha ancora studiato nulla per i bambini. Lo fara’ anche con l?aiuto di Beatrice. Bebe disegnera’ anche delle magliette. Il ricavato andra’ per finanziare un progetto di protesi sportive per i bambini amputati: una protesi per fare sport costa molto e un bambino le deve cambiare spesso. Per sapere qualcosa di piu’, e vedere Bebe con Hugh Herr, andate su www.art4fun.org. Bebe sara’ una campionessa. Ha negli occhi la voglia di Oscar Pistorius a 16 anni, di Jessica Long a 12, di Rudy Garcia Tolson a 10, di Francesca Porcellato a 15. Cliccate su Google e vedete chi sono ora. Intanto, Bebe si prepara a incontrare il suo idolo, Oscar. Giovedi’ 22 ottobre si vedranno per la prima volta, venerdi’ saranno insieme alla cena di gala della Venice Marathon, sabato staranno insieme alla minicorsa per famiglie. Due belle persone, Bebe e Oz. Sara’ un bel vedere, per chi ci sara’. (a cura di Claudio Arrigoni)


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