Bimba bulgara riceve rene da padre a Ismett Palermo

PALERMO – Una bambina bulgara di 10 colpita da un’insufficienza renale terminale e’ stata salvata da un trapianto all’Ismett di Palermo, grazie al rene donatole dal padre. L’intervento e’ stato eseguito qualche settimana fa, ma solo ora, completato positivamente il decorso post-operatorio, ne da’ notizia l’Ismett che indica la piccola con il nome di fantasia di Michela. E’ stata la prima in Sicilia e una delle poche in Italia ad aver ricevuto un rene prelevato con tecnica laparoscopica, una metodica molto meno invasiva che riduce al minimo il trauma chirurgico e il disagio per il donatore. L’organo e’ stato prelevato attraverso una piccola incisione sotto l’ombelico, dopo essere stato isolato con sonde e bisturi inseriti in piccoli fori praticati nell’addome. Il padre della bambina e’ stato dimesso appena cinque giorni dopo l’intervento. Michela ha lasciato a sua volta l’Ismett "in ottime condizioni" dopo sette giorni di degenza. Marco Spada, responsabile dell’attivita’ di Chirurgia Pediatrica di Ismett, sottolinea che, oltre a contenere al minimo il trauma del donatore, la tecnica laparoscopica "aumenta la precisione chirurgica e riduce in maniera significativa le dimensioni delle cicatrici. Tutto cio’ si traduce in migliori risultati, minore incidenza di complicanze e ridotti tempi di degenza ospedaliera. Si tratta di una tecnica che, soprattutto nel caso di trapianti su bambini, viene utilizzata nei migliori centri e che dimostra ancora una volta il livello d’eccellenza raggiunto da Ismett". L’istituto palermitano ricorre a questa metodica anche in interventi pediatrici di elevata complessita’ su fegato, vie biliari, pancreas e intestino. Nelle scorse settimane, la tecnica e’ stata applicata su un bambino di 9 anni per asportare una grossa lesione cistica della milza senza rimuovere completamente l’organo, e su una bambina di 8 anni per rimuovere un rene affetto da una grave malformazione. "In linea con la missione di Ismett -dice il direttore dell’Istituto, Bruno Gridelli- l’utilizzo delle piu’ avanzate tecnologie per trapianti e patologie complesse mira a garantire ai pazienti le migliori cure possibili e ad assicurare alla sanita’ siciliana un posto di rilievo nel panorama nazionale ed internazionale".


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