Bimbi malati palestinesi sognano in pace al Meyer

FIRENZE – Passeranno la notte, ognuno nel proprio lettino al Meyer di Firenze, e uno all’Opa di Massa, i dieci bimbi palestinesi che cosi’ trascorreranno le loro prime ore di sonno lontani da spari e urla di feriti, la loro prima notte di sogni in una terra di pace. Il C-130J della 46/a brigata aerea dell’Aeronautica militare che li ha portati in Italia e’ atterrato ieri sera alle 23,40 all’ aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Era partito alle 19 da Tel Aviv. Per la 46/a e’ l’ennesima missione umanitaria portata a termine con successo anche se, al momento dell’atterraggio, l’aereo ha forato una delle ruote e il comandante, il maggiore Massimiliano Vetturini, ha preferito parcheggiarlo alla fine della pista, senza portarlo vicino alla palazzina principale dove aspettavano le ambulanze della Croce rossa. I piccoli, accompagnati ognuno da un familiare e dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini, giunto ieri in Terra Santa per accertarsi di persona dell’organizzazione dei soccorsi, hanno gravi malattie di tipo oncologico, cardiologico, urologico e altre patologie che non era piu’ possibile curare negli ospedali palestinesi per l’afflusso di feriti dovuto al conflitto con Israele. Il piu’ piccolo ha solo tre mesi ed e’ affetto da una grave cardiopatia ed e’ lui l’unico che non e’ stato trasferito al Meyer ma direttamente nel centro specialistico di Massa. Dopo l’arrivo a Pisa, dove ad accoglierli c’era anche il sindaco Marco Filippeschi, il trasporto al Meyer e’ avvenuto con
le ambulanze della Croce Rossa che aveva anche personale a bordo dell’aereo. In questa fase il Meyer avra’ compiti di prima accoglienza. Una volta visitati dai medici si decidera’ dove trasferire i bimbi. Sono gia’ in allerta l’Auop di Pisa, le Scotte di Siena e l’Opa di Massa. Al Meyer c’e’ un mediatore culturale che aiutera’ le comunicazioni. L’ospedale ha anche attivato contatti con la comunita’ palestinese in Toscana e, in particolare, con Elzir Ezzedin, palestinese di Hebron, presidente della Comunita’ islamica di Firenze, e portavoce nazionale dell’Ucoi. All’aeroporto, ieri sera, c’era anche lui, insieme al presidente della Comunita’ palestinese in Toscana Daas Abed, e al suo vice Ali’ Emad. I parenti dei bambini alloggeranno in strutture della Cri. ?E’ stato un viaggio della speranza – ha detto al suo arrivo il presidente Martini, particolarmente emozionato -. E’ la speranza che il corridoio umanitario che si e’ aperto oggi non si richiuda subito. I 10 bambini portati questa sera in Toscana sono solo un gesto simbolico ma utile ad aprire una breccia attraverso cui ne possano passare tanti altri”. In questi anni sono stati circa sei mila i bambini di Gaza e della Cisgiordania che sono stati curati grazie a una ‘triangolazione’ tra medici palestinesi, ospedali israeliani e Regione Toscana, con quest’ultima che ha investito risorse per 400 mila euro l’anno in questo progetto, che prevede tra l’altro equipe mediche miste israelo-palestinesi.


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