Call center per seguire bimbi malati a distanza a INT

MILANO – Per i genitori di un bambino malato di tumore, una delle paure piu’ grandi e’ non sapere come comportarsi una volta che il bambino e’ stato dimesso dall’ospedale. Per questo all’Istituto dei Tumori (Int) di Milano e’ stato presentato oggi un nuovo servizio di Call Center dedicato, CresciAmo, al quale i genitori dei bambini dimessi possono rivolgersi per dubbi e consigli riguardo la gestione della malattia.    Il servizio, attivo 24 ore su 24 attraverso un numero verde, e’ nato grazie al supporto organizzativo ed economico della sezione milanese della Lega italiana lotta ai tumori (Lilt) e sara’ finanziato per il primo anno con circa 53 mila euro, grazie anche all’appoggio di due sponsor. Quello di CresciAmo e’ ”un progetto molto importante – dice il presidente Lilt Milano Gianni Ravasi – perche’ l’Istituto Tumori riceve pazienti da tutta Italia, e dopo la dimissione puo’ capitare che il bambino malato abbia un problema, e sia troppo lontano dal medico che l’ha curato. Questo servizio Call Center dara’ supporto e risposte a tutti i quesiti dei genitori”. ”Nei giorni dopo la dimissione dalla chemioterapia ? spiega Alessandro Arcidiacono, uno dei genitori che ha fortemente contribuito alla nascita del servizio – tornando a casa ci si puo’ trovare anche a centinaia di chilometri dall’Int, e non c’e’ assistenza per i dubbi e le complicanze che insorgono. Dare ai bambini e ai genitori il supporto a distanza degli stessi medici che lo hanno curato e’ fondamentale, perche’ solo loro conoscono il quadro clinico completo. E’ un servizio molto bello, perche’ non e’ piu’ solo chi abita vicino al centro che e’ piu’ fortunato: l’assistenza diventa identica su tutto il
territorio nazionale”. Il nuovo servizio, conclude Alberto Scanni, direttore generale Int, ”si inserisce nello sforzo pressoche’ quotidiano dell’Istituto per fornire la migliore assistenza possibile ai pazienti e ai loro famigliari in tutti i diversi momenti ed aspetti connessi alla cura della malattia. Un’attenzione che non si limita al solo momento di cura in Istituto, ma si sforza di dare risposte adeguate anche ai problemi organizzativi, economici e psicologici che si manifestano prima, durante e dopo il ricovero”.


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