Cannabis terapia: Turco, manca registrazione aziende

ROMA – "E’ un’espressione di civilta’ promuovere la terapia antidolore. I derivati della cannabis sono una di queste opportunita’ e per questo, che sulla base di tante evidenze scientifiche ha firmato il decreto", gia’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Lo ha detto il ministro della salute Livia Turco a "la radio ne parla" di Radiouno.
In italia sono circa 200 mila le persone che utilizzano i cannabinoidi contro alcune patologie. I farmaci prodotti dai derivati della cannabis in realta’ non sono molti e costano. Quello piu’ usato ad esempio costa 480 euro a scatoletta.
"Se viene inserito nel servizio sanitario nazionale se ne fara’ carico", ha aggiunto il ministro. "ovviamente bisogna seguire le procedure ad esempio contro il dolore. Ma questi farmaci non sono presenti in Italia, siamo in attesa della domanda di registrazione da parte delle aziende farmaceutiche, ma si possono importare dall’estero".
"Occorre impegnarsi al massimo. Il decreto non e’ l’unico. Spero che il Senato approvi presto una norma che prevede la semplificazione della terapia antidolore, sono fiduciosa perche’ vedo comunque un cambiamento di clima. Questi sono veri farmaci non spinelli",ha aggiunto la Turco ricordando che anche l’Oms (l’organizzazione mondiale della sanita’) consiglia i derivati della cannabis come indicazione terapeutica in vari casi, come nella nausea e vomito, neoplasie, aids sottoposti a trattamento farmacologico, in sperimetnazione cliniche sull’uomo su asma e glaucoma, depressione, antispasmotica, stimolante dell’appetito".


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