Accendi la Speranza: Colosseo, Piramide Cestia e Fontana del Tritone in ORO con Peter Pan

Peter Pan accendi la speranza fontana del tritone e colosseo

ROMA E’ D’ORO. PETER PAN ACCENDE IL COLOSSEO, LA PIRAMIDE CESTIA E LA FONTANA DEL TRITONE PER I DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI MALATI DI CANCRO. 

Il fine settimana romano si illumina d’oro con Peter Pan per la campagna “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza” a sostegno dei bambini e degli adolescenti malati di cancro. Il 21 settembre partiremo con l’illuminazione della Piramide Cestia e della Fontana del Tritone. Domenica 23 settembre invece dalle ore 20.00 il gran finale con il Colosseo.

L’appuntamento pubblico è in Piazza Barberini il 21 settembre alle ore 21.00 per la distribuzione dei tatuaggi rimovibili con il nastrino d’oro, simbolo della campagna, e per farsi tanti selfie davanti la Fontana del Tritone illuminata d’oro. Alla serata, anticipata da una proiezione su inviti di “Bambini Guerrieri”, il documentario di Talpa Produzioni sulla vita e la lotta nella Grande Casa di Peter Pan, parteciperanno tanti testimonial come Elisa di Francisca, Giacomo Perini, Angelo Libri, Lorenzo Guidi, Pio Luigi Piscitelli, Annalisa Minetti, Roberto Ciufoli, Charlie Gnocchi, Sebastiano Somma con Morgana Forcella.

In Piazza Barberini assisteremo anche alla performance di ginnastica artistica a cura delle giovani atlete della scuola A.S.D. Judo Preneste che si esibiranno con tanti nastri dorati. Durante la serata sarà illuminata anche la Piramide Cestia fino alle ore 24.00 come la Fontana del Tritone.

Il 23 settembre infine sarà il turno del Colosseo che “scenderà in campo” dalla parte dei giovani malati e delle loro famiglie dalle ore 20.00 alle 24.00.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del Settembre d’Oro dell’oncoematologia pediatrica, celebrato in tutto il mondo.

Invitiamo tutti a scattare delle foto ai monumenti illuminati e di condividerle online con gli hashtag #accendidoro #accendilasperanza oppure di inviarcele a info@peterpanonlus o come messaggio privato alla nostra pagina Facebook

Peter Pan ringrazia Acea per averci permesso di realizzare il nostro progetto d’illuminazione e di lanciare un importante messaggio a sostegno dei bambini e degli adolescenti malati di cancro e delle loro famiglie. Il nostro grazie ava anche al Parco Archeologico del Colosseo e alla Soprintendenza Speciale Archeologia delle Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Per tenerti aggiornato sulla campagna e su tutto quello che facciamo per i bambini e gli adolescenti ospiti nelle nostre case ISCRIVITI alla nostra Newsletter

Ufficio Stampa Peter Pan Onlus: Maria Chiara Verdacchi

ufficiostampa@peterpanonlus.it – mariachiara.verdacchi@gmail.com – +39 335 7846859

Al Parlamento Ue campagna anti-tumori, Allegri ambasciatore Progetto ‘Allenatore, alleato di salute’

Approda a Bruxelles la campagna partita dall’Italia due anni fa per promuovere stili di vita sani tra i giovani e prevenire malattie gravi come i tumori. Si chiama ‘Allenatore, alleato di salute’ ed è il progetto promosso dalla Fondazione ‘Insieme contro il cancro’, presieduta dal prof. Francesco Cognetti, di cui è ambasciatore l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri. Il 29% degli adolescenti europei fuma regolarmente, uno su quattro è sedentario, mentre solo il 14% consuma regolarmente le cinque porzioni di frutta e verdura raccomandate dagli esperti. Soprattutto a loro si rivolge la campagna che, prima al mondo, “intende sensibilizzare e valorizzare il ruolo di una figura molto ascoltata dagli adolescenti: l’allenatore sportivo”, ha sottolineato il presidente del Pe, Antonio Tajani, in occasione della conferenza stampa odierna nell’Europarlamento. Si tratta di far comprendere ai giovanissimi, ha poi aggiunto, “la necessità di crescere in salute, lontano dal fumo, dalla sedentarietà e dall’eccessivo consumo di alcool, favorendo i corretti stili di vita a tutte le età”. L’evento di presentazione nel Parlamento Ue – durante il quale il prof. Cognetti ha evidenziato l’obiettivo di “favorire in tutta Europa una nuova cultura della prevenzione oncologica” – è stata l’occasione per conferire ufficialmente il ruolo di ‘ambasciatore’ ad Allegri. “Come allenatori abbiamo una grossa responsabilità. Tutti, a partire da quelli che iniziano con i bambini, devono dare un’educazione di vita, oltre che calcistica”, ha commentato il tecnico juventino. “L’allenatore non serve solo a dire gli schemi, ma a creare campioni di vita – ha continuato Allegri – perché, su un milione di bambini che giocano, solo uno diventerà campione, gli altri avranno un percorso diverso, che deve essere sano. Non dobbiamo certo sostituirci ai medici, ma insegnare ed educare”. Accettando l’invito che gli ha rivolto il presidente Tajani, per la Grecia sarà l’ex capitano della Nazionale campione d’Europa, Theodoros Zagorakis, a farsi portavoce della campagna.
Vaccini: Allegri, sono a favore,hanno risolto molti problemi
– “Sono a favore del vaccino perché credo abbia risolto tantissimi problemi ed è giusto che si vada avanti su questa strada”. Così l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, al Parlamento europeo per presentare la campagna ‘Allenatore alleato di salute’, di cui è ambasciatore. “La comunità scientifica continua a credere che storie antiscientifiche siano dannose potenzialmente per molti bambini italiani e siano davvero assurde, non si possono definire diversamente”, ha dichiarato il professor Francesco Cognetti, promotore dell’iniziativa lanciata due anni fa e ora sbarcata al Parlamento europeo. “Noi siamo molto preoccupati di come stanno andando le cose e riteniamo che anche la giustificazione data da molti esponenti politici, ‘io vaccino miei figli’, non sia abbastanza – ha aggiunto l’oncologo – non si tratta di un problema personale, ma di sanità pubblica, e come tale va affrontato”. “Condivido al 100%”, ha precisato il presidente del Pe, Antonio Tajani, “è giusto far vaccinare i propri figli”.
ANSA.IT 11.7.18

4 km e 200 metri di amore per la Grande Casa. Il 7 ottobre a Villa Pamphilj la Maratona di Peter Pan

4 km e 200 metri di amore per la Grande Casa: il 7 ottobre arriva la XX edizione di “Corriamo insieme per Peter Pan”

Ci siamo, è in arrivo la VENTESIMA EDIZIONE di “Corriamo insieme a Peter Pan la corsa non competitiva per adulti e bambini nella storica sede di Villa Pamphilj. Peter Pan vi aspetta il 7 ottobre per una giornata di festa, sport e solidarietà a sostegno della Grande Casa dei bambini e degli adolescenti malati di cancro in cura a Roma che ospitiamo gratuitamente con le loro famiglie.

Si aprirà al mattino alle 10.00 con la corsa degli adulti. Alle 11.30 sarà invece il turno dei piccoli atleti sui percorsi di 60, 300 e 500 m. A seguire tantissimi giochi e intrattenimento per grandi, ma soprattutto per i bambini.

ISCRIZIONI ONLINE

ISCRIZIONI DIRETTAMENTE A VILLA PAMPHILJ presso il Punto Jogging 

  • INDIVIDUALI: sabato 6 ottobre dalle 10.00 alle 18.30 e domenica 7 ottobre dalle 09.00 alle 09.30 (fino alle 10.30 per le gare dei bambini)
  • GRUPPI (minimo 10 persone): sabato 6 ottobre dalle 10.00 alle 18.30

RITROVO IL GIORNO DELLA CORSA

Ci vediamo alle 09.00 a Villa Pamphilj presso il Punto Jogging 

PARTENZE

Ore 10.00 Corsa adulti (percorso 4 km e 200 m)

Ore 11.30 Corsa bambini fino a 11 anni (m 60 – 300 -500)

A SEGUIRE

Premi per tutti i bambini e per i gruppi più numerosi. E per tutti i bambini… “L’Isola che non c’è” e che invece c’è dalle 12.00 alle 18.00. Tantissimi giochi, i laboratori scatenati dell’Associazione Libelà, la dimostrazione della “Scuola Italiana Cani salvataggio”, l’ambulatorio per “curare” le vostre bambole e peluche malati, le strutture sonore di Gigi, e tanto, tanto altro ancora per una giornata indimenticabile!

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

L’iscrizione si effettua con una donazione minima di € 10 per gli adulti e € 5 per i bambini fino a 11 anni.
Per chi lo desidera, é comunque possibile donare liberamente un importo maggiore!

L’evento ha il patrocinio di Roma capitale. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a info@peterpanonlus.it.

Per restare in contatto con la Grande Casa e saperne sempre di più sui nostri progetti iscriviti alla nostra newsletter

 

Al via il Settembre d’oro contro il cancro infantile: Peter Pan accende la Fontana del Tritone

accendi d'oro settembre d'oro

 

Parte la campagna nazionale per il settembre d’oro contro il cancro infantile. Peter Pan accende d’oro la Fontana del Tritone.

Settembre è d’ORO! L’oro, simbolo dei bambini e degli adolescenti che combattono contro il cancro. L’ORO, colore della forza, del coraggio e della resilienza dei nostri bambini guerrieri.

Dal 17 al 23 settembre Peter Pan in quanto membro FIAGOP aderisce alla campagna nazionale “ACCENDI D’ORO, ACCENDI LA SPERANZA”, per accendere l’attenzione sui diritti di tutti i piccoli malati attraverso l’illuminazione con luce dorata di tanti monumenti in tutto il mondo e la distribuzione del Nastro d’ORO, simbolo dell’onco-ematologia pediatrica.

Il cancro è la prima causa di morte tra le patologie che colpiscono bambini e adolescenti. Cercheremo, con la forza delle altre trenta federate FIAGOP, di accendere l’attenzione delle istituzioni, delle case farmaceutiche, dell’opinione pubblica sulla necessità di sperimentare nuovi farmaci, con meno effetti collaterali e sulla necessità di ridurre il limite di età per l’accesso ai trials clinici.

Aiutaci a diffondere la campagna!

Metti un tocco d’oro ovunque, colora d’oro i luoghi dove vivi e dove vivono le persone che ami e condividi i tuoi messaggi sui social network utilizzando questi hashtag oppure inviaci i tuoi scatti sulla nostra pagina Facebook o scrivendo a info@peterpanonlus.it

#GOGOLD

#ACCENDILASPERANZA

Sul sito FIAGOP l’elenco completo con i monumenti illuminati e con tutti gli eventi in programma a cura di tutte le associazioni italiane.

Qui a Roma Peter Pan vi dà appuntamento il 21 settembre alle 21.00 alla Fontana del Tritone in Piazza Barberini. Illumineremo d’oro la fontana del Bernini e distribuiremo tantissimi tatuaggi con il nastrino d’oro che utilizzeremo per farci foto e condividere insieme il nostro messaggio contro il cancro infantile!

La campagna “Accendi d’oro, accendi la speranza” ha ottenuto il patrocinio del CONI, del Comitato Paralimpico Italiano e dell’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Qui intanto un po’ di cose belle e soprattutto D’ORO che stanno accadendo nel mondo! Se vuoi restare aggiornato su tutte le iniziative relative al settembre d’oro iscriviti alla nostra newsletter! 

 

Peter Pan fa “Breccia” a Porta Pia: Luci della Storia premia la Grande Casa.

Luci della Storia Porta Pia

 

Luci della Storia. A Porta Pia la quinta edizione dal 18 al 23 settembre.

Torna “Luci della Storia”, l’evento organizzato dalla sezione di Roma della Associazione Nazionale Bersaglieri in occasione della commemorazione della Breccia di Porta Pia. Quest’anno siamo onorati del fatto che Peter Pan è stata scelta come Onlus partner dell’evento.

Il nostro Presidente Renato Fanelli interverrà giovedì 20 settembre durante la terza serata della manifestazione per ritirare il premio “Oltre la Breccia”.

Ringraziamo gli organizzatori per la stima e la fiducia, in particolar modo il Generale Nunzio Paolucci Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione Roma e direttore della rassegna, il Colonnello Fabrizio Biancone, Direttore del Museo Storico dei Bersaglieri e Paolo Peroso, conduttore della rassegna e coordinatore generale della manifestazione.

L’appuntamento è quindi tutte le sere dal 18 al 23 settembre dalle ore 18:00 presso il Cortile Museale “Piazzetta di Porta Pia” a Roma in Piazzale di Porta Pia.

L’evento sostiene anche la campagna “ACCENDI D’ORO; ACCENDI LA SPERANZA” per fare sensibilizzazione sul cancro infantile che è promossa in Italia da FIAGOP e alla quale Peter Pan aderisce. Durante la manifestazione verranno distribuiti al pubblico i tatuaggi removibili con il simbolo della lotta al cancro infantile: il nastro d’oro.

Per altre informazioni e per restare in contatto con Peter Pan e la Grande casa iscriviti alla nostra Newsletter

Scoperta a Torino la proteina che blocca il tumore al cervelletto dei bambini: si chiama CITK, e riduce la mortalità Infantile

Scoperta a Torino la proteina che blocca il tumore al cervelletto dei bambini: il Neuroscience Istitute Cavalieri Ottolenghi e dall’AIRC protagonisti della ricerca
Grandi novità in arrivo dalla sanità nostrana: è stata scoperta a Torino la proteina che blocca il tumore al cervelletto dei bambini.
Il risultato è da attribuire al NICO dell’Università di Torino, che da molti anni
conduce ricerche in merito a questo delicato ambito. Ora, con il sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro, il NICO è giunto a questo importante risultato, che darà modo di combattere i tumori infantili ad alta mortalità e permetterà di curare un numero sempre maggiore di bambini malati.
Entrando nei particolari, i ricercatori hanno scoperto che per combattere il tumore al cervelletto dei bambini occorre agire sulla proteina CITK, la “Citron Kinase“. Quest’ultima deve essere sottoposta a una stimolazione, che ne causi il silenziamento. In queste condizioni, si riesce a ottenere la morte delle cellule tumorali.
Una nuova opportunità per contrastare il medulloblastoma, che sembra essere particolarmente sensibile nel momento in cui viene disattivato il CITK. Si tratta dunque di una scoperta di incredibile portata, poiché adesso è possibile anche studiare appositi farmaci per portare avanti questa procedura.
La novità scoperta, infatti, fa pensare a nuove modalità di operazione. Fino a questo momento è sempre stata adottata la tecnica dell’asportazione della massa tumorale.
Questa pratica, però, nasconde numerosi effetti negativi sullo sviluppo psicomotorio ed endocrino. L’obiettivo è dunque quello di evitare che i bambini possano patire le conseguenze in futuro di queste operazioni. Quindi, per far sì che il processo di guarigione sia realmente efficace e senza effetti negativi, si potrà procedere alla progettazione di specifici farmaci e di modalità di intervento come quella appena escogitata.
Questo passo in avanti della sanità infantile riuscirà a donare speranza a tanti bambini che, ancora oggi, muoiono per questo genere di patologia. Ora, se la sopravvivenza per questo tipo di malattia è di poco superiore per il 60% dei casi, sarà possibile alzare le possibilità di continuare a vivere per tanti piccoli.
Per chi fosse interessato a scoprire maggiori informazioni, è utile sapere che i risultati e i dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Cancer Research. Qui è possibile venire a conoscenza di tutto ciò che ha condotto a questa grande scoperta.
MOLE24.IT 8.8.18

Come spiegare il tumore ai bambini

Di Alice Dutto
Silvia D’Ovidio e Gabriella De Benedetta, psico-oncologhe, ci hanno raccontato il loro progetto “La malattia spiegata a mio figlio” e dato qualche consiglio per affrontare la malattia con i bambini
Ci sono genitori che tacciono la loro malattia ai figli, altri che non sanno da dove iniziare a parlarne. Da qui è partito il progetto “La malattia spiegata a mio figlio”, ideato e realizzato per le famiglie con un genitore malato dalle psico-oncologhe del Reparto di Ematologia Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli,Fondazione G. Pascale, Silvia D’Ovidio e Gabriella De Benedetta.
IL PROGETTO
Tutto è iniziato dieci anni fa: “ogni giorno entriamo in contatto con pazienti che hanno tumori del sangue, una patologia che spesso colpisce fasce giovani della popolazione. Quindi si tratta spesso di genitori di bambini piccoli, che ci chiedono aiuto per capire come comportarsi con i loro figli” raccontano le psico-oncologhe.
È per questo che hanno deciso di fare una ricerca per capire come i genitori comunicassero la loro malattia ai bambini: dalle parole che utilizzavano al momento e alla situazione in cui lo facevano. “Dai risultati del questionario ci siamo rese conto delle loro difficoltà e ci siamo chieste come poterli aiutare”.
Chemioterapia e radioterapia: i bambini possono visitare i pazienti in cura?
Così nel 2015 hanno pubblicato, grazie alla casa editrice Marotta&Cafiero, il libro “Mamma Uovo” (appena ristampato), che è poi stato seguito dalla versione maschile “Papà Uovo”.
“Si tratta di favole illustrate da Sergio Staino, strumenti che in maniera delicata aiutano gli adulti a raccontare e spiegare ai bambini la malattia ematologica o oncologica e gli effetti collaterali della chemioterapia – spiegano le autrici –. I proventi verranno poi utilizzati per creare una libreria nel reparto, che sia accessibile a tutti i pazienti ricoverati e ai loro familiari”.
A supporto dei libri, le professioniste hanno realizzato anche un cartone animato, che può essere utilizzato insieme ai libri, come strumento per avvicinare i bambini ai concetti di malattia e cura.
COME SPIEGARE LA MALATTIA AI FIGLI
Ma quali sono i punti importanti per i genitori che affrontano un momento così delicato?
1. Non mentire
“Spesso nel nostro percorso di psicologhe abbiamo incontrato mamme e papà ammalati che, nella convinzione di proteggere i loro figli, hanno deciso di non parlargli della loro malattia. Il problema è che i piccoli se ne accorgono lo stesso”. Questo perché percepiscono le tensioni degli adulti “e vivono direttamente i cambiamenti nella quotidianità della famiglia o nella fisicità dei loro genitori dovuti al loro male”. Se nessuno gli spiega cosa sta succedendo, “cercheranno da soli delle spiegazioni chiudendosi in se stessi e sviluppando fantasie catastrofiche che possono avere conseguenze anche molto serie”.
2. Dare delle spiegazioni veritiere
Quando si decide di parlare ai propri figli è bene farlo insieme al proprio partner e nel modo adeguato, scegliendo quindi il momento e la situazione giuste, “ma anche le parole più corrette da utilizzare. Se diciamo ‘cancro’ a un bambino di 3-4 anni potrebbe non capire. La cosa migliore da fare è quella di prepararsi insieme agli psicologi del reparto dell’ospedale dove si è seguiti per affrontare il momento cercando di essere il più sereni possibile”.
3. Coinvolgere i bambini fin dall’inizio
“È importante dire la verità ai bambini fin dai primi accertamenti. Si può dire al piccolo che si stanno facendo degli esami per cercare di capire se c’è qualcosa che non va, rassicurandolo che i dottori si prenderanno cura del suo papà o della sua mamma nel modo migliore”.
4. Assecondare le esigenze del bambino
Ogni situazione è a sé e va valutata nella sua unicità: “non c’è un modo univoco per intervenire. Parlare con i bambini, però, permette di capire quali siano le loro esigenze e rispondere correttamente ai loro bisogni. Ad esempio, ci sono bimbi che chiedono di parlare con i medici, altri che invece non vogliono mai entrare nell’ospedale”.
5. Usare i giusti strumenti
Per aiutare la coppia genitoriale in questo difficile momento, possono essere utili i materiali realizzati dalle due psico-oncologhe. “Potete avvicinare il bambino all’argomento con il cartone animato che abbiamo realizzato e poi passare al libro”. Strumenti che possono essere utili anche se i figli sono più grandi. “I libri possono essere usati anche con i preadolescenti e adolescenti: essendo realizzati nel linguaggio del fumetto in genere li apprezzano molto”.Una volta aperto il discorso, poi, bisogna lasciare i piccoli liberi di fare qualunque domanda ed essere pronti a dare risposte veritiere, ma adeguate alla loro età.
NOSTROFIGLIO.IT 11 Luglio 2018

Neuroblastoma: scoperti nuovi farmaci

di Barbara Rachetti
La ricerca scientifica sul neuroblastoma, tumore che colpisce 150 bambini all’anno, prosegue anche grazie alle iniziative di solidarietà. Ecco le ultime scoperte degli scienziati e come partecipare, anche con un trekking.
Il neuroblastoma è un tumore dei bambini: la prima causa di morte per malattia dopo le leucemie in età prescolare. Ogni anno in Italia si registrano 150 nuovi casi. Eppure, è considerato una malattia rara. È un tumore subdolo, con sintomi simili all’influenza – pallore, inappetenza, cambio d’umore, rifiuto a camminare – che precedono di settimane o mesi la scoperta della malattia. Può colpire le cellule nervose dei gangli simpatici paraspinali lungo tutta la colonna vertebrale o le ghiandole surrenali e si presenta come una tumefazione addominale. Quando si arriva alla diagnosi, spesso si presenta già in fase avanzata, con metastasi allo scheletro e al midollo.
La scoperta del nuovo farmaco
La ricerca scientifica, unica reale speranza di vita per i bambini con neuroblastoma, prosegue tra molte difficoltà. Trattandosi di malattia rara, non è “appetibile” per le aziende farmaceutiche. All’Istituto S. Martino – Università degli Studi di Genova, però, si è scoperto un nuovo farmaco valutato idoneo per questo tipo di tumore: il Ponatinib. È stato individuato tra altri 450 impiegati per altri tumori, nell’ambito dello studio “Riposizionamento Farmaci” coordinato dal dottor Luca Longo, ricercatore biologo senior presso IRCCS AOU San Martino-IST, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova. «Il valore di questo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Cancer Therapeutics, è molto importante. Avere la possibilità di trovare nuove terapie utilizzando farmaci già usati in altre malattie ha un grande interesse» commenta il dottor Alberto Garaventa, responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Pediatrica, Istituto G. Gaslini di Genova e fondatore dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus. «Il fatto è che questi farmaci sono già stati testati sui pazienti e quindi sono già noti i loro effetti collaterali. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia, in questo caso sulle cellule di neuroblastoma, di farmaci che si potrebbero dimostrare più attivi rispetto all’indicazione originaria. Questo accelera enormemente la possibilità di arrivare al paziente con nuove cure più efficaci».
Ciò non significa che si “salti” la fase sperimentale clinica. «Questa fase va invece condotta con le dovute cautele. Ma il vantaggio è che tutto lo studio si può svolgere in tempi più ridotti. E, alla fine, si riescono a scoprire associazioni che potenziano l’azione dei classici farmaci antitumorali senza aumentarne la tossicità, o introducendo farmaci con meccanismi di azione diversa dai chemioterapici, che possono cioè essere dati ai bambini anche per lunghi periodi di tempo» conclude il dottor Garaventa.
Al Gaslini di Genova si sta lavorando anche a una nuova molecola, la Quercetina, che potrebbe favorire l’azione di un farmaco già usato nella terapia del neuroblastoma, il
Tretinoin. La ricerca ha fatto importanti passi avanti nella comprensione della malattia e dei meccanismi che la generano: diagnosi sempre più corrette e protocolli di cura moderni e personalizzati. Tuttavia solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva, quella che si presenta con metastasi a scheletro e midollo. Un’opportunità per la ricerca contro il neuroblastoma dipende anche dal sostegno all’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma Onlus, fondata nel 1993 da genitori e oncologi con l’obiettivo di sostenere la ricerca su questa e altre forme di tumori pediatrici.
DONNAMODERNA.COM 7-7-18

Soleterre. Nuovi spazi e una nuova scuola per 8.500 bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia

Grazie ai fondi raccolti da Fondazione SOLETERRE e da TRENTA ORE PER LA VITA, circa 250mila euro, sono ufficialmente terminati i lavori di riqualificazione del DAY HOSPITAL DI ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA del POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA, iniziati lo scorso 17 marzo.
«Un vero record in termini di tempi efficacia ed efficienza e in un’ottica di psicologia ambientale dove la qualità degli spazi quotidiani diventa terapia, grazie alla bellezza e all’attenzione» – racconta Damiano Rizzi, presidente di Fondazione Soleterre e psicologo clinico.
»La realizzazione di questo progetto è per noi un grande traguardo e conferma l’impegno di Trenta Ore per la Vita nel campo dell’oncoematologia pediatrica – dichiara Rita Salci, Presidente di Trenta Ore per la Vita – siamo lieti che finalmente tanti bambini e adolescenti malati di tumore in cura al Policlinico San Matteo di Pavia potranno avere degli spazi a loro misura».
I lavori di ristrutturazione sono stati realizzati in due fasi: una prima fase ha coinvolto la scuola e il corridoio del reparto, dove è stato ammodernato il controsoffitto con colori e illuminazione, realizzate grafiche a tema e apposti nuovi arredi funzionali allo studio e alla permanenza dei piccoli in reparto; una seconda fase, invece, ha coinvolto l’atrio d’ingresso della palazzina pediatrica, dove in particolare sono state ammodernate le pareti con grafiche e colori, sono stati acquistati nuovi arredi e nuove illuminazioni.
Il progetto è stato ideato dallo studio di architettura PRINCIPIOATTIVO Architecture Group srl (www.principioattivo.eu), realizzato grazie al contributo tra gli altri di Associazione Trenta Ore Per la Vita e il supporto del programma Televisivo Maurizio Costanzo Show. Il reparto è stato inoltre arricchito di beni e arredi donati da Fondazione Umberto Veronesi, grazie al prezioso contributo di Fondazione De Agostini, nell’ambito del progetto “Fondazione Umberto Veronesi Easy Room”, che si è ben integrato con il progetto di Soleterre, destinando spazi appositi agli adolescenti in cura. «Il progetto Fondazione Umberto Veronesi Easy Room è iniziato nel 2016 e continua tutt’ora con l’obiettivo di ricreare spazi dedicati a pazienti adolescenti al fine di migliorare la qualità delle giornate trascorse in ospedale, potendo così incoraggiare un approccio più positivo verso le cure» – afferma Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.
La riqualificazione del Day-Hospital di Oncoematologia Pediatrica è di fondamentale importanza per 8.500 bambini che ogni anno transitano nella struttura, in quanto rientra nel progetto di favorire quanto più possibile la de-ospedalizzazione dei pazienti oncoematologici, favorendo la somministrazione della chemioterapia e terapia di supporto in regime ambulatoriale o di ricovero diurno e permettendo così il ritorno dei bambini alla propria casa al termine della giornata. La creazione di spazi dedicati alle diverse fasce di età (in particolare per l’adolescente) soddisfa le esigenze, non solo medico-assistenziali, ma anche didattiche e ludico-ricreative delle diverse tipologie di pazienti.
RADIOWEBITALIA.IT 2.7.18