Chernobyl: un dramma ancora vivo

Era il 26 aprile del 1986 quando il reattore nucleare della centrale atomica di Chernobyl, al confine con la Bielorussia, esplose liberando nell’aria una nube di polveri e sostanze radioattive. Le conseguenze si sentono ancora oggi, come conferma il dottor Yurij Gladush, direttore dell’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev. ?L’impatto e? ancora molto forte, specialmente a Kiev che fu l’epicentro: i nostri bambini presentano ancora malattie oncoematologiche come tumori e leucemie, oltre a difetti dello sviluppo, malformazioni. Ogni anno curiamo 18 mila bambini, ma solo una parte arriva in ospedale?, spiega Gladush. ?? stata fatta una lista dei bambini esposti al disastro di Chernobyl che sono sempre monitorati, ma oggi ? impossibile anche per noi dire con precisione tutte le malattie collegate al disastro?. Il Chernobyl Forum stima come imputabili al disastro ulteriori 4 mila decessi per tumori e leucemie sull’arco di 80 anni dall’esplosione, oltre a quelli registrati nel periodo successivo allo scoppio del reattore nucleare. Il Progetto Melo promosso da Licos onlus coinvolge, oltre che l’Ospedale dei Bambini, anche l’Ospedale San Vincenzo di Taormina e l’ospedale Cannizzaro di Catania. LI.CE.


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