Con sigarette in gravidanza bebè rischia tumori per tutta la vita

Respirare fumo di sigaretta nel pancione della mamma può lasciare il segno nel Dna, con rischi di tumore che si protraggono tutta la vita. E’ particolarmente inquietante l’ennesima cattiva notizia sui danni che il tabacco può produrre già dal ventre materno e che riguarda sia le madri fumatrici sia quelle ‘inquinate’ dal fumo degli altri. A lanciare l’allarme uno studio pubblicato sul ‘The Open Pediatric Medicine Journal’, secondo il quale i bebè che già nei 9 mesi respirano nicotina possono subire una mutazione genetica nel cordone ombelicale che li rende più vulnerabili al cancro. E i danni, spiegano gli scienziati dell’università di Pittsburg (Usa), coordinati da Stephen Grant , sono simili in caso di fumo diretto o passivo. Non basta, quindi, smettere di fumare per proteggere il proprio bambino: bisogna anche garantire ambienti in cui il fumo sia totalmente bandito. Lo studio, sostenuto da National Institutes of Health (Nih) americani, è stato condotto su oltre 100 donne incinte che avevano fatto scelte differenti rispetto alla sigaretta. Alcune infatti erano esposte a fumo attivo o passivo, altre avevano smesso di fumare durante la gravidanza, altre ancora non avevano avuto alcun contatto con il fumo.


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