Cura tumori ossei, da Cina e Sudamerica al Rizzoli

BOLOGNA – Da Cina e Sud America al Rizzoli di Bologna per il corso che da oltre vent’anni orienta i medici sulla cura dei tumori ossei. La settimana annuale, unica nel suo genere, arriva all’edizione numero 23 e conferma la sua forza di attrazione per medici e ricercatori che si occupano di tumori delle ossa e dei tessuti molli: oltre un centinaio di oncologi, radiologi, anatomo-patologi, chirurghi ortopedici, di cui la meta’ dall’estero – Cina, India, Turchia, Brasile, Argentina tra i Paesi di provenienza, oltre a una folta rappresentanza europea –  partecipano fino a venerdi’ ai lavori al Centro di Ricerca del Rizzoli, basati su una fortissima interdisciplinarita’. E’ infatti grazie al lavoro in team e al confronto tra le diverse specialita’ della medicina e della ricerca medica impegnate sui tumori che il Rizzoli ha raggiunto negli anni risultati di cura che fanno la differenza a livello internazionale: oggi e’ possibile guarire il 70% dei bambini e dei ragazzi ammalati di tumore delle ossa, malattia che fino a qualche decina di anni fa raggiungeva una mortalita’ dell’80%. A fare del Rizzoli un punto di riferimento internazionale in questo campo e’ anche il Registro dei tumori maligni primitivi dell’osso: riunisce tutti i casi di neoplasia maligna ossea osservati dal primo gennaio 1982 ad oggi (5.650), includendo numerosi dati per ognuno dei pazienti. Si tratta della casistica piu’ ampia a livello mondiale concentrata in una sola sede e rappresenta uno strumento unico per tutti i tipi di ricerca epidemiologica e clinica in oncologia muscolo-scheletrica. Non a caso il radiologo dell’Institut Gustave-Roussy di Parigi Daniel Vanel, uno dei maggiori esperti mondiali in radiologia muscolo-scheletrica, da due anni e’ al Rizzoli per un programma di ricerca. Insieme a lui partecipano quest’anno alla settimana due tra i piu’ noti esperti del settore: da Boston Mark Gebhardt, del Beth Israel Hospital, e il decano dei chirurghi ortopedici della celebre Mayo Clinic, Franklin Sim. Con entrambe le cliniche statunitensi il Rizzoli ha stretti rapporti di collaborazione, che includono periodi di formazione e scambi periodici per medici e ricercatori.


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