Cure palliative, in Italia per 11.000 bambini

ROMA – Sono oltre 11.000 in Italia i bambini e i ragazzi fino a 17 anni colpiti da tumori non guaribili e che hanno bisogno di cure palliative, con una spesa complessiva per i ricoveri pari a 650 milioni l’anno. Un costo in gran parte evitabile, con un risparmio stimato in circa 90 milioni l’anno, se i bambini potessero ricevere le cure a casa, come prevede la legge. E’ quanto e’ emerso oggi a Roma, nel convegno sulle cure palliative pediatriche organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre d’Ovidio. La legge sulle cure palliative potrebbe essere approvata entro marzo, prima delle elezioni regionali, come ha detto recentemente il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e come
e’ stato ribadito oggi nel convegno dai parlamentari Domenico Di Virgilio e Livia Turco. Poter somministrare le cure a casa, come prevede la legge sulle cure palliative, permetterebbe infatti di evitare 1,6 milioni di giorni di ricovero in ospedale ogni anno e 580.000 giorni nei reparti di terapia intensiva. ”Grande impegno e’ stato speso dal ministero della Salute su questo disegno di legge che permettera’ al nostro Paese di dar prova di grande impegno civile”, ha rilevato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in un messaggio inviato al convegno. Fazio si e’ detto inoltre ”convinto di quanto sia fondamentale riconoscere ai bambini inguaribili un ambito specifico di intervento” e ha aggiunto di auspicare che ”le Regioni si impegnino nella fase di attuazione delle norme presenti in questo disegno di legge”. Approvare l’emendamento sull’eta’ pediatrica all’interno del disegno di legge 1771 sulle cure palliative e la terapia del dolore permetterebbe di fornire alla famiglie un maggiore supporto. Si calcola che oggi un terzo dei nuclei familiari si disgrega dopo la scomparsa del bambino e che piu’ di 300 persone (fra parenti, insegnanti, compagni, vicini di casa) devono modificare le abitudini di vita. In vista dell’approvazione della legge, l’incontro di oggi e’ stata anche l’occasione per politici, associazioni, amministratori e tecnici per gettare le basi per realizzare una rete nazionale di cure palliative per i bambini.


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