Due farmaci sperimentali fermano melanoma avanzato

SYDNEY – Scienziati australiani e americani
elogiano l’efficacia di due farmaci sviluppati separatamente ma
dall’azione simile contro il melanoma, defin olo il passo
avanti piu’ sostanziale in 50 anni e come il primo trattamento
efficace contro forme avanzate del letale cancro alla pelle. I
due farmaci, oggetto di relazioni presentate oggi al Congresso
annuale di ricerca sui cancri alla pelle a Sydney, hanno
dimostrato nelle sperimentazioni di contrarre i tumori secondari
‘seminati’ da un melanoma, estendendo sostanzialmente
l’aspettativa di vita e anche la qualita’ di vita.
   I due farmaci in forma di pillola combattono i tumori
secondari che si producono nei casi di melanoma avanzato, quando
il cancro si diffonde dalla pelle ad altre regioni e organi del
corpo. Attaccano infatti le proteine mutate chiamate BRAF,
presenti in circa meta’ dei casi di  melanoma, uccidendole pero’
risparmiando le cellule normali.
   Il prof. Rick Kefford dell’Istituto australiano per il
melanoma ha riferito sul farmaco chiamato GSK2118436, usato per
trattare metastasi inoperabili nei pazienti di melanoma, di cui
e’ nota la resistenza alle terapie farmacologiche.
   Il prof Jeffrey Sosman, del Centro medico dell’universita’
Vanderbilt di Nashville, ha quindi presentato nuovi dati di
sperimentazione del farmaco RG7242, i quali mostrano che
rispondeva positivamente alla sua somministrazione il 70% dei
pazienti con melanomi metastatici gia’ trattati e positivi alla
mutazione genetica del BRAF.


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