Due libri, due storie, un solo finale: aver vinto il cancro – Rina Frank: ”Ti seguiro’ a occhi chiusi” (Cairo Editore, pag. 267, Euro 15,00) / Fabrizio Macchi: ”Piu’ forte del male” (Piemme, pag. 289, Euro 12,00)

ROMA – I tumori continuano a rappresentare il maggior problema di sanita’ pubblica per tutti i paesi industrializzati ma la sopravvivenza a questa patologia, negli ultimi anni, e’ aumentata significativamente. E i dati mondiali confermano anche che dal cancro si esce spesso ”male” fisicamente e psichicamente. Ma non per tutti e’ uguale: per alcuni anche la sofferenza piu’ forte e la menomazione che ne deriva possono rappresentare nuovi stimoli e nuove gioie.
Due storie diverse che, come scrive Fabrizio Macchi ”se non raccontassi me stesso, non crederei a una virgola di questo libro. E invece e’ tutto vero. Ma vi confesso che ogni volta che mi guardo indietro, io stesso mi stupido ancora un po”’.
La sua sfida al cancro e’ infatti contro ogni limite e la sua vittoria toccante. A 13 anni, dopo un’infanzia normale, il ginocchio di Fabrizio comincia a fargli male. Non e’ una botta e presto i medici accertano un tumore osseo. Comincia il calvario ospedaliero estenuante, segnato da 17 operazioni chirurgiche e 20 cicli di chemioterapie. Tutto e’ inutile perche’ il tumore non se ne va. Ma Fabrizio, a soli 16 anni, ha le idee chiare, vuole vivere e decide allora di farsi amputare la gamba. La scelta nasce dalla sicurezza  che solo in questo modo smettera’ di soffrire e tornera’ libero. E questo avviene, ma avviene in in modo grandioso: ”per avere il meglio – dice Fabrizio – occorre puntare al meglio. Non accontentarsi di una vita normale e nel mio caso da handicappato ma vivere una vita straordinaria”.
A distanza di vent’anni Fabrizio e’ diventato un campione nello sport, con medaglie e trionfi in varie discipline. E’ sposato con Patrizia. E’ il campione che sognava di essere quant’era un bambino sano e si sta preparando per le paraolimpiadi di Pechino del 2008.
Diversa ma che racconta la stessa filosofia di vita, la stessa forza di volonta’la storia di Rina. ”Non puoi impedire che gli uccelli della tristezza volino sulla tua testa, ma puoi evitare che ti facciano un nido tra i capelli”, sostiene la scrittrice che vive un momento difficile, si e’ separata, le e’ morta la sorella. Vuole ricominciare tutto daccapo ma la vita ha in serbo nuove prove per lei. Un tumore tra il cuore e il polmone. Per Rina e’ un colpo, da un giorno all’altro, il suo futuro, appena ritrovato, e’ appeso a un filo. Ma lei non molla e, con tutti i suoi fardelli affettivi e psicologici sulle spalle, va sotto i ferri del chirurgo, sicura che ne uscira’ bene. E ne esce addirittura rinata: il medico ”e’ un angelo con gli occhi azzurri di un ragazzo” che miracolosamente riesce a rimuovere la massa tumorale senza conseguenze se non un amore imprevisto e travolgente come il destino. ”Cosa hai fatto al mio cuore per conquistarlo cosi’ in fretta?” gli chiede. ”Ci ho inciso le mie iniziali con il bisturi” e’ la risposta. Lui le ha letteralmente toccato il cuore, lei si e’ lasciata prendere per mano e lo ha seguito ad occhi chiusi.


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