Elettrosmog: Arpa Lazio misura emissioni Radio Vaticana

ROMA – L’Arpa Lazio, di concerto con il Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero per lo Sviluppo Economico e con il Ministero dell’Ambiente, ha avviato una nuova campagna di misurazione dei livelli dell’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne di Radio Vaticana nella zona tra Cesano e Roma. Il monitoraggio dei tecnici, iniziato due mesi fa, e’ ancora in corso. E’ quanto rivela la stessa Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio rispond o ad una lettera con la quale Legambiente lo scorso luglio aveva sollecitato l’avvio di nuove misurazioni nella zona interessata. ”Va avanti – spiega il commissario straordinario di Arpa Lazio Corrado Carrubba – il nostro intervento, insieme allo Stato italiano e Vaticano, per la misurazione delle condizioni oggettive di inquinamento da elettromagnetismo delle aree interessate”. La richiesta delle misurazioni, avanzata da Legambiente ”fa seguito alla pubblicazione della perizia di un autorevolissimo gruppo di studiosi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – spiegano dall’associazione ambientalista -.  In un enorme raggio fino a 12 km dalle antenne di Radio Vaticana, infatti, e’ provato un eccesso di rischio di morte per tumore emolinfopoietico e per il rischio infantile relativo a leucemia e linfoma di Hodgkin, per esposizione residenziale di lunga durata. Oltre cento pagine ricche di dati e analisi che pesano come macigni e parlano di decine di persone malate e morte, in diversi casi bambini e bambine”. ”Finalmente e’ ripartito almeno il monitoraggio – commenta il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati – ma la gravita’ della situazione e’ gia’ comprovata e sotto gli occhi di tutti e impone provvedimenti immediati, senza ulteriori perdite di tempo. Il processo contro i vertici di Radio Vaticana per ‘getto pericoloso di cose’ non e’ mai arrivato a sentenza per l’intervenuta prescrizione – ricorda – ma il nodo da affrontare subito, fuori dalle ipocrisie, resta quello della delocalizzazione delle antenne”.


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