Emergenza cibo: Veronesi, meno carne e risparmiare acqua

MILANO – Quelli dell’alimentazione e della carenza d’acqua sono immensi problemi che il mondo si trovera’ a dover affrontare nel prossimo futuro, e a cui la scienza e’ chiamata a dare una risposta. Umberto Veronesi presenta cosi’ il tema ‘Food and Water for Life’, del Convegno internazionale sul ‘Futuro della Scienza’, che la Fondazione che porta il suo nome organizzera’ a Venezia dal 24 al 27 settembre. ”L’alimentazione e’ protagonista con tutte le sue contraddizioni – afferma l’oncologo – perche’ oggi ci sono Paesi dove il troppo cibo provoca malattie (diabete, obesita’, cardiopatie, tumori) e Paesi dove si muore di fame”. E il trend e’ in peggioramento, per Veronesi, ”perche’ tutti sanno che in regime di economia globale, i Paesi ricchi si arricchiscono di piu’ e quelli poveri si impoveriscono: e’ la legge del libero mercato”. Il rischio maggiore, dice l’ex ministro della Sanita’, e’ che il modello occidentale di alimentazione venga ora fatto proprio dai Paesi emergenti, quelli che si affacciano oggi al benessere (India e Cina), con tutti i difetti del surplus proteico di origine animale che lo contraddistingue. ”Per questo ? afferma Veronesi – a Venezia abbiamo chiamato a discutere i maggiori esperti di alimentazione del mondo”. In particolare, secondo l’oncologo milanese, ”sara’ necessario diminuire il consumo di carne e risparmiare l’acqua”. ”Oggi sulla terra – argomenta – ci sono 6 miliardi di uomini e 3 miliardi di animali d’allevamento che per il loro peso equivalgono ai 6 miliardi di uomini. Per nutrirli e dar loro da bere ci vogliono quantita’ di cereali e di acqua gigantesche. Mi chiedo che cosa avverra’ quando al miliardo di persone che oggi mangiano molta carne si aggiungeranno gli altri due che oggi si affacciano al benessere”. Per questo Veronesi, che e’ vegetariano, conclude che ”non deve spaventarci l’idea di ridurre il consumo di carne. Una o due volte la settimana dovrebbe essere un obiettivo raggiungibile, che riequIlibrerebbe i costi e favorirebbe la salute”.


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