Farmaci intelligenti e personalizzazione terapie

CAGLIARI – Farmaci intelligenti che colpiscano solo il tumore senza intaccare altri organi, ostacolare la proliferazione del tumore e personalizzare le cure, magari utilizzando microchip che rilascino farmaci distinti per persona e per tumore.

Sono queste le nuove frontiere per la cura e terapia dialcuni tipi di tumori, aperte grazie alla ricerca di base e clinica supportata anche dall’Associazione italiana ricerca sul cancro. E’ quanto emerso nel corso del dibattito organizzato a Cagliari dall’Airc ed a cui hanno partecipato Amedeo Columbano dell’Universita’ di Cagliari, Elisabetta Dejana della Fondazione Istituto Firc di Oncologia Molecolare di Milano, Marta Anna Kowalik dell’Universita’ di Cagliari e Giorgio Pellegrini, docente di storia dell’arte contemporanea. ”Per alcuni tipi di tumori siamo in un ottima fase di ricerca, come per quello alla mammella – ha detto Columbano – mentre per altri, come per il pancreas, fegato e polmone non possiamo essere ancora troppo soddisfatti. Attualmente i farmaci utilizzati sono quelli che bloccano i fattori di crescita tumorali e quelli inibitori di enzimi che inviano segnali alle cellule”. Riguardo ai cosiddetti farmaci anti-Vegf, cioe’ quelli che agiscono sull’angiogenesi, ossia la costruzione, da parte dei tumori, dei vasi che vengono utilizzati per potersi rifornire, esiste un gruppo di studio a Milano diretto dalla professoressa Deiana: ”l’obiettivo e’ quello di far regredire questa vascolarizzazione, normalizzare i vasi esistenti e inibire la crescita vasale – ha spiegato – i vantaggi di questa terapia sono che questi farmaci possono essere validi per diversi tipi di tumori e che possono essere associati ad altre terapie (radioterapia, ndr)”.


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