Fumo: sigarette per teenager mentolo per conquistarli

ROMA – Sono ‘prede’ facili perche’ si lasciano spesso attrarre da cose o comportamenti pericolosi, per questo i teenager sono entrati nelle mire delle industrie del tabacco che adottano strategie per immettere sul mercato una sorta di ”sigarette da adolescenti”, ovvero prodotte per instillare il vizio nei piu’ giovani. Secondo un’indagine della Harvard School of Public Health (HSPH) di Boston, per introdurli nel tunnel del vizio, cosi’ come le compagnie produttrici di alcolici hanno ideato le bevande da ‘iniziazione’ all’alcol, dolci e gradevoli al palato ma contenenti piccole quantita’ di vodka o rum, quelle del tabacco giocano sui livelli di additivi come il mentolo per mascherare l’odore acre e sgradevole del fumo. Diretto da Jennifer Kreslake del Centro di Ricerca per il
Controllo del Tabacco della HSPH, lo studio sara’ pubblicato sull’American Journal of Public Health. ”Per decenni le industrie del tabacco hanno attentamente manipolato il contenuto di mentolo nelle sigarette non solo per attrarre i giovani ma anche per tenere nel ‘laccio’ della dipendenza per tutta la vita i consumatori adulti”, dichiara Howard Koh che e’ uno degli autori dello studio. Le industrie non sono nuove a strategie per far breccia in nuove categorie di consumatori per ampliare i propri mercati e cercano di ‘accattivarsi’ proprio i giovani che purtroppo abboccano piu’ facilmente alle esche. Quelle produttrici di sigarette non fanno eccezione e nel tempo hanno ideato molti ‘trucchi’ per contrastare la lotta al fumo mossa loro dai governi di vari paesi a colpi di campagne di sensibilizzazione e divieti di fumo nei locali pubblici. Una delle strategie sono le sigarette ‘light’, che di leggero pero’ non hanno proprio nulla se non la ‘leggerezza’ con cui surrettiziamente inducono a fumare di piu’. Le sigarette light e quelle con filtro non sono meno pesanti e meno dannose di altre, ma rappresentano un pericolo ancora maggiore e sono la causa di tipologie di tumore al polmone piu’ aggressive e letali perche’ il fumatore tende ad aspirare piu’ profondamente, coinvolgendo la zona bronchiale, ovvero quella piu’ profonda e delicata. Ma non ci sono solo le light: le industrie da anni giocano indisturbate sui livelli di mentolo aggiunti come additivo, spiegano i ricercatori Usa, come dimostrano le tante ricerche da loro condotte per manipolare le quantita’ di mentolo per allargare le vendite tra gruppi specifici. Le industrie, spiegano i ricercatori di Boston, hanno scoperto che sigarette al ‘gusto’ molto forte di mentolo incontrano i gusti di adulti
fumatori abituati gia’ da anni a fumare sigarette al mentolo, mentre i teenager si conquistano con un gusto piu’ delicato al mentolo per far loro accettar meglio il ‘saporaccio’ del fumo. E hanno visto ‘giusto’: nel 2006 secondo l’indagine annuale Usa ”National Survey on Drug Use and Health” che coinvolge persone dai 12 anni in su, ben il 43,8[%] dei fumatori di 12-17 anni fumano sigarette al mentolo, il 35,6[%] tra 18 e 24 anni, contro il 30,6[%] degli over-35. ”Questo e’ un altro esempio dei cinici comportamenti delle industrie del tabacco – dichiara Gregory Connolly, altro autore dello studio – per catturare i giovani nella mortale dipendenza”. Anche l’OMS nel suo ultimo rapporto sull’epidemia mondiale di tabacco si e’ scagliata contro le industrie colpevoli di aprire nuovi ‘mercati della morte’ nei Paesi in via di sviluppo (Pvs), dove potrebbero verificarsi circa l’80[%] degli 8 milioni di decessi annui per fumo previsti nel 2030. Secondo l’Oms, questo fenomeno e’ dovuto alla strategia dell’industria del tabacco che prende di mira i giovani dei Pvs ”per rendere ogni anno milioni di persone mortalmente dipendenti”.


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