Gli aiuti italiani alla Clinica pediatrica di Mosca fanno scuola

MOSCA – Dopo l’apertura di una foresteria per le famiglie dei piccoli ricoverati nella Clinica oncologica della capitale, voluta dall’Associazione Aiutateci a Salvare i Bambini, un imprenditore locale ne ha costruita una seconda per gli orfani ricoverati Il bene ? contagioso: a tre anni dall’apertura della Casa dell’accoglienza, la foresteria annessa alla Clinica pediatrica RDKB di Mosca e ristrutturata grazie all’associazione italiana Aiutateci a Salvare i Bambini, un imprenditore russo ha effettuato una donazione di 500mila euro e ha fatto costruire una seconda foresteria. Quest’ultima, sempre affidata al locale Gruppo di volontari Padre Aleksandr Men, ? stata aperta per i piccoli orfani che sono ricoverati presso l’ospedale e non hanno un posto, salvo l’orfanotrofio, presso cui tornare dopo le terapie. "In questa seconda struttura", spiega il presidente di ASB Ennio Bordato, "Sono gi? stati curati 200 minori senza famiglia, provenienti da tutta la Russia, e adottati attraverso l’adozione nazionale circa 30 bambini". Una bella soddisfazione per i volontari italiani, che attraverso il loro impegno hanno visto crescere la sensibilit? della cittadinanza russa verso i piccoli degenti dell’ospedale. La Clinica RDKB, l’ammiraglia della pediatria nella Federazione Russa, resta l’unico punto di riferimento per le malattie tumorali, le leucemie e le più gravi malattie pediatriche nel territorio russo. L’associazione Aiutateci A Salvare i Bambini sta ora realizzando un nuovo ambizioso progetto:"Ci siamo impegnati a donare alla Clinica la ristrutturazione dell?intero Reparto di Oncologia Pediatrica che da tempo necessita di interventi strutturali", spiega Bordato. "Il Progetto, molto importante sotto il profilo qualitativo e che richieder? un notevole sforzo finanziario, ha gi? avuto un positivo assenso dalla Fabbrica del Sorriso 2009 che lo finanzier? parzialmente". Le risorse devolute in questo progetto saranno pari a circa 300mila euro. Entro la fine dell’anno sar? completata la ristrutturazione edilizia e la fornitura di materiali, entro i primi mesi del 2010 saranno forniti gli arredi. Ne beneficeranno almeno 350 bambini all’anno malati di tumore.


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