I quaderni del pianto

L’idea di inserire nelle Stelle di Carta questo libro nasce da un accostamento di esperienze di vita dolorose che tuttavia hanno prodotto frutti, buoni frutti.
Il nostro Peter Pan Onlus è nato in seguito ad un evento penoso e luttuoso, ma ha portato gioia e speranza per tanti bambini e a tante famiglie.
La storia – peraltro cronaca di tutti i giorni in alcuni Paesi del Sudamerica – raccontata ne “I quaderni del pianto”, è altrettanto un racconto struggente e per certi versi inquietante, ma ha come comune denominatore la lotta per la vita, la ricerca della speranza e la vittoria a favore dei più sfortunati e dei più deboli.
Marcela Serrano affronta la tragedia dei bambini rapiti per venderne gli organi o per essere dati in adozione a famiglie facoltose.
La protagonista, una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta.
Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire.
Con l’aiuto di una giornalista scopre che nell’ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. La protagonista, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un’associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni…
Un romanzo pungente ma delicato, poetico ma tremendamente reale, travolgente ma riflessivo, uno stile essenziale tutto considerato; certe tematiche avrebbero potuto necessitare di molte più parole e meditazioni, ma la Serrano è riuscita comunque a trasmettere tutte quelle sensazioni e spunti di valutazione che questo dramma sociale richiede.
Una capacità, la sua, come anche quella di Isabelle Allende e altre scrittrici latino americane, che riesce a toccare con infinita delicatezza ma altrettanta fermezza, la descrizione dell’animo femminile, con le loro passioni e il loro coraggio attraverso una gestualità tenue ma potente e spesso risolutiva.