In Italia pochi centri specializzati per lesioni midollari

ROMA –  Pochissimi centri specializzati per la persona con lesione al midollo spinale e quasi tutti situati al Centro-Nord. Una sconfortante carenza di servizi socio-sanitari. Costi sociali insostenibili e spese ingenti per le famiglie delle 80.000 persone che hanno subito la lesione. E una ricerca che in Italia spesso si rivela illusoria, promettendo miracoli e truffando persone gia’ provate da un trauma di enormi proporzioni. In occasione della ”Giornata Nazionale della Persona con lesione al Midollo Spinale”, che si terra’ il prossimo 4 Aprile sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), scatta una fotografia sulle condizioni attuali della persona che in Italia e’ colpita da lesione al midollo spinale e la presenta il 1mo aprile nel corso di un incontro cui prenderanno parte, fra gli altri,  Raffaele Goretti, Presidente Faip; Filippo Palumbo, Direttore Generale programmazione Ministero della Salute; Claudio Pilati, Direttore USU dell’ospedale CTO di Roma; Isabella Menichini, IAS ( Istituto Affari Sociali); Francesco Zinno, Ospedale Bambin Gesu’ di Roma, Responsabile Laboratorio Manipolazione cellulare. Oltre a Francesca Porcellato, campionessa paralimpica, medaglia d’oro a Vancouver.


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