In rete con scuola e casa

FIRENZE – I piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico ‘Meyer’ di Firenze potranno cominicare con la scuola o con casa grazie alle tecnologie telematiche. E’ il progetto ‘Smart inclusion’ (realizzato da Ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Telecom Italia e Cnr) inaugurato oggi nel reparto di oncoematologie pediatrica dell’ospedale fiorentino dal ministro Renato Brunetta, dal presidente di Telecom Gabriele Galateri, dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli.    Smart Inclusion (che a Firenze vede la quarta realizzazione in Italia, con 600 mila euro di contributo della Regione Toscana e 100 mila dell’Ente cassa di risparmio di Firenze) integra su un’unica piattaforma tecnologica realizzata da Telecom Italia servizi di teledidattica, intrattenimento e gestione di dati clinici, consentendo ai bambini di partecipare, in maniera semplice e immediata, alla vita sociale collegandosi con la scuola e la famiglia e, al personale sanitario, di disporre di strumenti evoluti a supporto dei processi di cura. Il progetto si basa su tecnologia open source, consentendo avanzate performance e risparmi economici di circa mille euro per ogni postazione e
500 euro per ogni terminale ospedaliero. Il progetto sara’ esteso ad altri otto ospedali entro il 2010. ”In un momento in cui la politica non gode di buona stampa e c’e’ molta disaffezione – ha detto Brunetta – tanta gente capace si mette insieme, al di la’ delle colorazioni politiche, per migliorare la vita dei nostri bambini. Queste cose si fanno solo se c’e’ intesa tra pubblico e privato, se non c’e’ egoismo. Se questo Paese riuscisse a mettere insieme queste forze che sono presenti, sarebbe un Paese migliore”. ”E’ un progetto importante non solo sul piano tecnologico – ha detto Galateri -: la malattia porta via il bambino dai suoi amici, dai suoi affetti. Noi che non siamo medici non possiamo portare la guarigione, ma possiamo offrire qualita’ della vita, gioia, contatto con amici e familiari grazie a queste tecnologie. Inoltre e’ un segnale forte del fatto che questo Paese ha bisogno di superare il problema del digital divide e di costruire una rete che consenta questo tipo di applicazioni”.


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