In Rete su GARR tutta la ricerca degli IRCCS

MILANO – Tutta la ricerca biomedica italiana in rete su GARR-G, rete telematica dell’Universita’ e della Ricerca operativa dal 2003 e in fase di continua evoluzione. Le ultime novita’ sono state annunciate oggi a Milano da Massimo Casciello, Direttore generale del Ministero della Salute per la ricerca scientifica e tecnologica, nel corso del convegno ‘Health Science Community’ che ha visto gli IRCCS italiani come interlocutori. Proprio gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) collegati a Garr aumenteranno di numero, dagli attuali 39 a tutti e 45 entro il 2011, in base a un programma che prevede un’evoluzione del progetto di fornitura di connettivita’ a banda larghissima (da 1 a 10 Gbit/s) e altri servizi. Fra questi la connettivita’ internazionale, la multivideoconferenza, l’accesso a infrastrutture di calcolo e archiviazione (Grid) e alla Federazione IDEM di infrastrutture di autenticazione e autorizzazione, utilizzate per l’elaborazione di grandi quantita’ di dati. Di questi nuovi servizi si avvantaggera’ tutta la comunita’ della ricerca biomedica nazionale, per una grande e duplice possibilita’: da una parte ‘mettere in rete’ qualunque tipo di dati neoacquisiti alla conoscenza; dall’altra, la possibilita’ per tutti di accedervi, come pure quella di accedere in tempo reale ai risultati della ricerca internazionale. E’ il caso dell’IRCCS S.Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia che potra’ mettere in rete tutta una serie di immagini delle proprie ricerche sull’Alzheimer alla velocita’ di un Giga. Dando la possibilita’ a tutta la comunita’ scientifica di accedere a questi dati e di collaborare alle ricerche. Altro caso esemplare e’ quello degli IRCCS che si occupano di oncologia: ”Nell’ambito dell’Associazione Alleanza Contro il Cancro – dice Marco Pierotti, direttore scientifico dell’Istituto Tumori di Milano – grazie a GARR essi potranno avere database comuni e accesso incrociato ai dati insieme col Ministero della Ricerca scientifica”. E proprio GARR ”dovra’ garantire in futuro la connettivita’ – aggiunge l’ oncologo milanese – fra le varie reti oncologiche regionali”. Alla rete GARR sono attualmente collegate 400 sedi per un totale di oltre 2 milioni di utenti finali, fra cui, oltre agli IRCCS, CNR, ENEA, INGV, INFN e ASI.


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