intervista a Federico Solari, uno dei titolari della produzione italiana di Peter Pan On ICe

Peter  Pan  pattiner?  sul ghiaccio per i suoi bambini. Lo farà  insieme ai pattini più famosi e celebrati del mondo dello spettacolo: gli Holiday on Ice, la grande compagnia che da sessanta anni trasporta i sogni dei bambini sul ghiaccio. Il prodigio avverr? a Marino, al palaghiaccio nei dintorni di Roma, dal 23 al 26 febbraio.Il prodigio  si ? realizzato grazie alla tenacia e alla professionalit? della Solari produzioni, una delle più accreditate societ? italiana di organizzazioni e allestimenti di spettacoli . Si tratta di una produzione davvero straordinaria, dove insieme  ai mitologici pattinatori americani  ci saranno, a prestare le loro voci ai personaggi della saga di Peter Pan, alcuni  popolarissimi artisti italiani come Amanda Sandrelli, che sar? la voce narrante, Marco Morandi che impersoner? il bambino volante, Irene Fornaciari, che prester? la sua voce a Wendy e il Piccolo Coro dell?Antoniano che accompagner? lo spettacolo con le sue canzoni. Un grande spettacolo per un grande obbiettivo, aiutare i bambini  oncologici della nostra associazione.

?Non potevamo far mancare il nostro aiuto? ci dice Federico Solari, uno dei titolari della produzione italiana . ? Del resto- aggiunge ancora Solari- ci siamo limitati a rimanere nel solco che lo stesso autore di Peter Pan  James M. Barrie  ci ha indicato più di un secolo fa, quando ha  destinato tutti i diritti di autori della sua opera all?ospedale dei bambini di Londra ?…?

Ma perché avete scelto proprio Peter Pan come tema del vostro spettacolo ?

? Gli Holiday On Ice sono da più di mezzo secolo i protagonisti dei sogni dei bambini di tutto il mondo. E chi più di Peter Pan  ? l?emblema del sogno dei bambini. Anzi ancora di più, chi più del nostro bambino che non cresce mai ? il simbolo della volont? di credere ai sogni. Per questo credo che tutti gli artisti abbiano in Peter Pan il loro testimonial?

Tanto più che il rapporto fra Holiday on Ice e i bambini  ? sempre stato qualcosa di speciale?

?In effetti in questi 60 anni di storia dello spettacolo i bambini sono stati i grandi protagonisti, i bambini e le loro famiglie. Diciamo che l?orgoglio della compagnia ? proprio quella di avere sempre lavorato e inventato spettacoli per le famiglie, esclusivamente per loro. Nel mondo dell?intrattenimento ci sono sempre meno occasioni per tenere insieme le famiglie.?

Qual ? il rapporto fra il gruppo americano e il nostro paese ?

?Per la nostra produzione riuscire a riportare in Italia dopo 8 lunghi anni di assenza gli Holiday on Ice ? davvero motivo di particolare orgoglio. Diciamo che  per i bambini di almeno 5 generazioni lo spettacolo sul ghiaccio ? stato un must .Chi non ricorda di averli visti o almeno di averne sentito parlare. La loro assenza era un buco nero da colmare e per fortuna ci siamo riusciti.?

La vostra iniziativa  ? stata poi tutta finalizzata  al sostegno dei bambini oncologici della nostra associazione. Come considera un  impresario come lei, il rapporto fra mondo dello spettacolo e mondo dell?assistenza. Non vede il rischio di un usura, di un eccesso di  consumo di queste iniziative ?

?Come dicevo all?inizio nel caso specifico non abbiamo  alcun merito. Era la filosofia stessa di Peter pan ad imporci di legare la nostra produzione ad una finalizzazione solidaristica.Lo abbiamo fatto con tutto il cuore. E insieme a noi abbiamo trovato il massimo del sostegno in ogni persona o personaggio coinvolto. Gli stessi artisti italiani hanno deciso di devolvere  il loro ingaggio  ai bambino oncologici. Questa disponibilit? si ? poi incontrata con la vostra associazione ed ? stato davvero un colpo di fulmine. Per  come siete, per cosa fate e per come lo fate.Non voglio fare inutili complimenti ma devo dire che la vostra struttura  ha materializzato i nostri desideri, dandoci l?occasione di poter contribuire direttamente e praticamente a sostenere i bambini più sfortunati.?

Ci sono altre esperienze nel programma che la compagnia seguir? in giro per il mondo ?

?La tourn? del gruppo si allargher? a tutti i continenti. In Asia, Sud America e Europa. Ovunque  ci saranno inziative in favore dei bambini.Anche se devo aggiungere, che un?esperienza mirata e concreta quale quella che siamo riusciti ad allestire a Roma con la vostra collaborazione non credo che sia in programma altrove.?

Chiudiamo con una considerazione più generale. Lo chiedo al professionista del mondo dello spettacolo. Come vede la possibilit? di rendere più concreta e metodica la funzione di traino del sistema dello show business(biz), del mondo dell?intrattenimento, rispetto alle iniziative di solidarietà e assistenza ?

? Questa ? una grande questione. Io credo che il mondo dello spettacolo debba rendere più stabile e  organizzata la sua partecipazione al sostegno delle iniziative no profit. E? una grande risorsa che va ottimizzata. Forse se il governo volesse potrebbe prevedere forme di agevolazione a chi interviene direttamente rendendo possibili progetti di solidarietà  Non si tratta di soffocare il volontariato ma di facilitare, diciamo istituzionalizzare, un?opportunit? che fa bene sia a chi riceve ma anche a chi da?.

Michele Mezza


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