IRCC, una casa accoglienza per i familiari dei malati

Domenica 11 marzo a Candiolo, viene inaugurata la Casa di Accoglienza ?La Madonnina?. Sar? inaugurata dal Cadinale Severino Poletto la nuova struttura dedicata ai familiari dei ricoverati all’Istituto di ricerca e cura del cancro (Ircc) di Candiolo.
L’idea di costruire la casa, ufficialmente aperta domenica 11 marzo, ? venuta a don Carlo Chiomento, parroco di Candiolo e cappellano dell’ospedale. Il progetto ? stato subito sostenuto dalla comunit? di Candiolo e dal Cardinale Severino Poletto, che ha coinvolto la Diocesi di Torino.
L’iniziativa ha il sostegno della Compagnia di San Paolo ed ? seguita anche dal Politecnico di Torino, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e dall’Ordine Mauriziano. 
Durante la progettazione e la costruzione della Casa, un gruppo di volontari, con la collaborazione di alcune famiglie locali, si ? preoccupato di dare ospitalit? ai parenti degli ammalati ricoverati all’Ircc, che, provenienti da altre regioni d’Italia o dall’estero, non avevano disponibilit? economiche sufficienti per permettersi la permanenza in albergo e non trovavano altre soluzioni adeguate. Nel periodo, la parrocchia di Candiolo ha dato ospitalit? a un centinaio di famiglie con parenti ricoverati nell’Istituto.
La Casa di Accoglienza ?La Madonnina?, la cui prima pietra ? stata posata il 4 maggio 2003, ? oggi dotata di 27 camere doppie con servizi e di diversi ambienti comuni: 2 sale cucina, sala da pranzo, lavanderia, soggiorno, sala TV, biblioteca, cappella e garage. Non tutti gli ambienti comuni sono arredati, per problemi di fondi. Il sottotetto ? stato concepito in modo tale che in futuro possa offrire altre 15 camere.  
La Casa, che ? un risultato concreto dell’attivit? della Onlus ?La Madonnina? voluta da don Chiomento, sar? gestita da 130 volontari che si occuperanno delle mansioni amministrative, della reception e della manutenzione dell’edificio. I volontari saranno adeguatamente formati e affiancati da personale specializzato, tra cui psicologi, medici dell’IRCC e assistenti spirituali. Inoltre, ? gi? prevista una specie di ?gemellaggio?: alcune famiglie di Candiolo cureranno come se fossero ?parenti acquisiti? i congiunti dei ricoverati provenienti da lontano.
La Compagnia di San Paolo, che da anni presenta il sostegno della domiciliarit? nei filoni di attivit? del settore Assistenza alle categorie sociali deboli, sin dal 2004 ha mostrato il suo interesse al progetto della Casa di Accoglienza ?la Madonnina di Candiolo?, a favore della quale ha stanziato da allora un contributo di 400.000 euro. Il nuovo intervento della Compagnia, fra l’altro, segue quello compiuto nel 2006 per la realizzazione di ?Stazione Regina?, la casa dell’UGI destinata a ospitare genitori dei bambini in cura all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
?Il progetto della Casa di Accoglienza La Madonnina di Candiolo ha il merito di essere un contributo concreto ed efficace alla soluzione di uno dei grandi problemi che sanit? e assistenza pongono alla nostra societ?: il disagio abitativo, che in questo caso ? quello di familiari dei ricoverati all’IRCC di Candiolo? ? commenta Caterina Bima, vice presidente della Compagnia di San Paolo ? ?Ed ? nell’ottica del sostegno alle categorie sociali deboli che nel 2006 la Compagnia ha erogato 29 milioni di euro nel settore Assistenza e che ha da poco lanciato il Programma Housing, dotandolo intanto di 4 milioni di euro?. 
Don Carlo Chiomento, parroco di Candiolo e rappresentante della Onlus Casa di Accoglienza La Madonnina, a sua volta spiega: ?Con la nostra iniziativa vogliamo rispondere ai bisogni di chi, arrivando da lontano, desidera restare vicino al proprio caro durante le cure. Offriamo un aiuto globale: casa, vitto, assistenza, amicizia, tempo. Ringraziamo l’insostituibile appoggio della Compagnia di San Paolo, la Diocesi di Torino che ci ha donato 335.000 euro dell’8 per mille e tutti coloro che ci hanno aiutato con offerte e con la destinazione del 5 per mille. Con un auspicio: che possano continuare a sostenerci per far fronte ai costi di gestione della struttura?.


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