Italia-Iraq: CNN scopre e rilancia collaborazione tra medici

ROMA – La Cnn testimone di un giorno speciale per il progetto di telemedicina della ong Intersos in Iraq: per la prima volta si e’ stabilito un collegamento satellitare tra Roma e l’ospedale ‘Basra Child and Maternity’ di Bassora, evento che ha coinciso con la ‘scoperta’ da parte della Cnn dell’esperienza di cooperazione sanitaria tra medici italiani e iracheni, portata avanti con successo dal 2005 con una seduta a settimana. Le telecamere della agenzia americana hanno ripreso la
sessione odierna del colloquio satellitare tra i medici del dipartimento di Ematologia dell’Universita’ La Sapienza di Roma e quelli del Children Welfare Teaching Hospital di Baghdad. Oltre un’ora di consultazione tra gli specialisti in cui sono stati affrontati quattro casi clinici. Subito dopo i medici italiani sono riusciti a inaugurare il contatto con quattro colleghi di Bassora, uno dei cinque centri di riferimento per le malattie pediatriche in Iraq. "E’ stata grande l’emozione sia in Italia sia in Iraq", ha raccontato all’Agi Alessandro Guarino, responsabile del progetto Intersos, "abbiamo ritrovato uno dei medici venuto in Italia l’anno scorso per un convegno sulla telemedicina organizzato da Intersos, e ci si e’ consultati sul caso complesso di un bambino 20 mesi ammalato di leucemia cronica. Dall’Italia e’ stata verificata la diagnosi effettuata dai medici iracheni, e abbiamo accolto la richiesta da Bassora di organizzare un seminario di approfondimento su questa patologia per la prossima settimana". Tra meno di dieci giorni anche il Nanakaly Hospital di Erbil sara’ messo in contatto con il Policlinico universitario di Roma. I consulti diagnostici e la formazione per i medici iracheni si si estenderanno allora all’oncologia. Secondo il ministero della Salute di Baghdad, negli ultimi tre anni circa 18.000 medici iracheni sono stati costretti a lasciare il Paese a causa del conflitto in corso, piu’ di 2.000 sono stati uccisi e almeno 150 rapiti. Oltre alla formazione e ai consulti via satellite tramite le teleconferenze, Intersos fornisce agli ospedali iracheni ‘collegati’ medicinali, materiali di laboratorio e dispositivi diagnostici. Inoltre, ogni anno sono ospitati in Italia gruppi di medici iracheni che possono cosi’ completare la formazione tra i corridoi dell’ospedale universitario romano.


Articoli Correlati