L’età di confine

“Il progredire dell’età che sopisce spesso i sensi e diminuisce la forza fisica, fa sì che spesso si rinuncia per stanchezza o per pigrizia ad alcuni sacrifici e di conseguenza ai piaceri ad essi legati e a dire con rimpianto profondissimo: beata gioventù! Quella stanchezza fisica è invece un alibi che vuole celare la paura di essere ancora vivissimo nella mente e nel cuore e di godere come non mai del ricordo del passato amore e delle esuberanti “coccole” donate senza mai metterle in conto come un’onda in piena che mai si ritrae. Una passione che rifiuta l’età del corpo ma sempre tende a enfatizzare, nel ricordo, ciò che non fu fatto, come il massimo dei piaceri” (Aldo Montuoro).

Ed è proprio la passione per la vita che gli occhi di Aldo Montuoro sprigionavano, in qualsiasi occasione!
Che si parlasse di malattia e di sofferenza o che si discutesse di teatro, o di partecipazioni a convegni, i suoi occhi brillavano di una luce… buona. Una luminosità ottimista e confortante. Un sorriso dolce e sempre pronto. Una disponibilità senza compromessi.
Per Peter Pan, non è stato solo l’amico che da sempre ha sostenuto ed affiancato nei momenti cruciali il suo cammino, ma è stato soprattutto il grande professionista che ha profuso il suo sapere e la sua competenza nelle occasioni in cui l’Associazione doveva essere all’altezza di situazioni e circostanze importanti.
Come, per esempio, la sua ultima collaborazione nella composizione e nella preparazione di un nuovo Disegno di Legge a favore dei bambini malati di cancro e dei loro genitori, che la nostra Associazione, grazie anche al suo contributo, ha potuto presentare in Senato il 16 novembre scorso.
In quella giornata così importante il “Prof. Montuoro” non era più fisicamente tra noi, ma lo abbiamo sentito vicino nel ricordo di quella sua luce così speciale che ancora illumina la nostra memoria.
Ma Aldo Montuoro, oltre ad essere amico, medico, marito e padre… era anche un poeta e attraverso le nostre “Stelle di Carta”, vorremmo farvi conoscere anche questo lato della sua personalità così poco noto ma che rivela, ancora una volta, la delicata sensibilità dell’indimenticabile compagno di viaggio che è stato per noi.

L’età di confine

L’età di confine rivela i suoi enigmi.
Muta, la vita reagisce a se stessa.
Davanti e dietro di lei,
il volto e la nuca,
quale Giano bifronte, due misure:
davanti la vita che corre,
dietro la morte che incalza.
E’ l’età di confine.
(A. Montuoro)

L’esperienza di tanti anni di professione medica lo ha portato ad una profonda conoscenza dell’animo umano e dei più profondi desideri di espressione della vita, qualunque essa sia.
Come soggetto di questa raccolta Montuoro ha scelto l’amore e dietro ogni verso si nasconde un’estrema saggezza, in cui descrive la vita, i sentimenti e le emozioni e in modo quasi disarmante, estremamente vero.
I suoi versi sono veloci, scanditi dalla presenza di punti al termine  di ognuno, appaiono come rapide pennellate di un pittore impressionista sulla tela.
E Montuoro, proprio come un impressionista, comunica i suoi stati d’animo, la sua visione delle cose senza filtri, senza censure, così come istintivamente  emergono nella sua mente e nel suo cuore. Il risultato è di grande effetto: una rete di parole che cavalca un fiume di sensazioni.
Gli accostamenti che crea sono senza dubbio originali, portano con sé una forte carica significativa che si imprime facilmente nella mente del lettore. L’estrema abilità di Montuoro risiede soprattutto nella sua capacità di contrapporre immagini e sensazioni tra loro, in una sorta di gioco che diventa l’anima stessa delle sue poesie, producendo musicalità e ritmo.
Stile e originalità sono le carte vincenti di questa raccolta di liriche da custodire sempre nel cuore.