L’ospedale a scuola anche per le superiori

VERONA – A volte basta un banale infortunio per perdere un anno di scuola. Ma da quest’anno anche gli studenti delle scuole superiori costretti a passare dei periodi in ospedale avranno la possibilit? di seguire le lezioni grazie alla firma, ieri nella sede dell’ufficio scolastico provinciale, firma della Convenzione, che attiva la Sezione di scuola secondaria di secondo grado in ospedale. I firmatari sono il dirigente scolastico provinciale, dottor Giovanni Pontara, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Verona Sandro Caffi e i rappresentanti di tre scuole, l’istituto tecnico commerciale statale ?Pasoli?, l’istituto tecnico industriale statale ?Marconi? e il liceo statale ?Montanari?, che hanno dato vita ad un accordo di rete, di durata triennale, rinnovabile, per l’implementazione del progetto denominato school@t.hospital. Il punto-scuola di riferimento sar? nel Dipartimento di Pediatria dell’ospedale di Borgo Trento. ?Sar? garantita un’offerta formativa il più possibile completa ai giovani ricoverati in ospedale della fascia di et? compresa fra i 14 e i 19 anni?, spiega il dottor Pontara, ? e si offriranno insegnamenti disciplinari di area comune e specifici degli indirizzi di studio delle scuole secondarie del secondo grado, con lezioni frontali, on line, in videocassetta e in videoconferenza?. La scuola in ospedale a Verona esiste da molti anni ma finora era organizzata solo per la scuola elementare e secondaria di primo grado, con sedi nel reparto dedicato alla Fibrosi cistica di Borgo Trento, nei reparti di day hospital e, in Borgo Roma, nel reparto di Oncoematologia pediatrica, oltre alle lezioni fatte direttamente nelle sale dove si trovano i giovanissimi allievi. Ora l’offerta si allarga alle scuole superiori, con un progetto pilota che in Veneto vede protagoniste solo Verona e Padova. Nel corso della presentazione del progetto, a cui hanno assistito gruppi di studenti delle scuole superiori interessate all’iniziativa, due studenti del ?Marconi? hanno raccontato la loro esperienza con un compagno di classe rimasto gravemente infortunato in seguito a un incidente in piscina. Il giovane ? tuttora seguito all’ospedale Sacro Cuore di Negrar, dove ? sottoposto a un ciclo terapeutico intensivo di riabilitazione, dal professor Paolo Scapini, docente di sostegno per l’area scientifica, distaccato per parte del suo orario proprio per questo ragazzo del ?Marconi?. Nel corso della settimana, tramite computer, il giovane pu? ricevere programmi con le lezioni svolte e fare esercitazioni e, il sabato, torna a scuola dove i suoi stessi compagni di classe, lo aggiornano sul programma settimanale. ?In questo modo, utilizzando la tecnologia e anche la presenza fisica del docente?, spiega il professor Scapini, ?lo studente pu? svolgere il suo programma scolastico ma anche mantenere i contatti con la scuola e i compagni di classe, favorendo non solo il recupero scolastico ma anche quello sociale. In questo modo lo studente ? anche più motivato a continuare gli studi e a impegnarsi nelle terapie riabilitanti?. Elena Cardinali


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