La rivincita del Prozac, possibile alleato anticancro

MILANO – Uno studio israeliano apre nuove frontiere per l’utilizzo dell’antidepressivo Prozac*. Il farmaco a base di fluoxetina, finito più volte nel mirino dei detrattori delle terapie antipsicotiche per i suoi possibili effetti collaterali, potrebbe infatti rivelarsi un’efficace arma anticancro. Secondo una ricerca dell’universit? di Tel Aviv – pubblicata su ‘Cancer Letters’ e rilanciata dal quotidiano ‘Jerusalem Post’ – il farmaco promette di potenziare l’azione della doxorubicina: un antitumorale comunemente impiegato in chemioterapia, recentemente rivisitato in una nuova formulazione liposomica sviluppata proprio grazie alla ricerca ‘made in Israele’, da Yechezkel Barenholz della Hebrew University di Gerusalemme e dall’oncologo Alberto Gabizon del Shaare Zedek Medical Center. L’equipe di Dan Peer e colleghi, del Dipartimento di ricerca cellulare e immunologia dell’ateneo di Tel Aviv, ha dimostrato che il Prozac* moltiplica l’efficacia della doxorubicina. In particolare, gli esperimenti di laboratorio guidati da Mirit Argov e Rimona Margalit mostrano che l’antidepressivo aumenta del mille per cento l’azione del chemioterapico: impedisce all’antitumorale di abbandonare le cellule malate, rischiando di ‘avvelenare’ i tessuti ancora sani. Non solo: in modelli animali di cancro, un’associazione di doxorubicina e fluoxetina ? riuscita a rallentare la progressione tumorale. Risultati inseriti anche nell’ultima versione della ‘Cancer Encyclopedia’. Secondo gli autori del nuovo studio, il Prozac* potrebbe rappresentare un alleato salvavita nella lotta contro il cancro. Per questo invitano la comunit? scientifica internazionale a unire le forze, per avviare studi retrospettivi sui pazienti oncologici che in passato sono stati trattati con il Prozac* per curare depressioni concomitanti. L’equipe di Dan Peer e colleghi, del Dipartimento di ricerca cellulare e immunologia dell’ateneo di Tel Aviv, ha dimostrato che il Prozac moltiplica l’efficacia della doxorubicina. In particolare, gli esperimenti di laboratorio guidati da Mirit Argov e Rimona Margalit mostrano che l’antidepressivo aumenta del mille per cento l’azione del chemioterapico: impedisce all’antitumorale di abbandonare le cellule malate, rischiando di ‘avvelenare’ i tessuti ancora sani. Non solo: in modelli animali di cancro, un’associazione di doxorubicina e fluoxetina e’ riuscita a rallentare la progressione tumorale. Risultati inseriti anche nell’ultima versione della ‘Cancer Encyclopedia’. Secondo gli autori del nuovo studio, il Prozac potrebbe rappresentare un alleato salvavita nella lotta contro il cancro. Per questo invitano la comunita’ scientifica internazionale a unire le forze, per avviare studi retrospettivi sui pazienti oncologici che in passato sono stati trattati con il Prozac per curare depressioni concomitanti.


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