Lazio, Mariani: Bene esempio clinica pediatrica dell’Umberto I

ROMA – "Troppo spesso nella nostra regione si parla di malasanita’, ed emergono sempre situazioni negative e poco rassicuranti. Nel fine settimana ho, invece, avuto modo di partecipare a un’iniziativa che si puo’ senza dubbio definire un esempio di sanita’ virtuosa e che merita di essere divulgata". Lo dichiara in una nota Peppe Mariani , presidente della commissione Lavoro, pari opportunita’, politiche giovanili e Politiche sociali della Regione Lazio. "Sabato 19 dicembre, ho assistito, come ogni anno – prosegue Mariani – assieme alle autorita’ accademiche, al concerto di Natale nell’Aula magna della clinica pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, clinica diretta
dalla professoressa Anna Clerico, dove hanno suonato giovanissimi musicisti della citta’ di Aprilia, diretti dal professor Enrico Raponi. Grazie alla musica di questi ragazzi, e’ stato possibile condividere un pomeriggio di grande gioia e serenita’ con i piccoli pazienti e i loro familiari, i medici e le associazioni di volontariato, che da tempo operano in questa clinica pediatrica, resa un fiore all’occhiello anche a livello internazionale. In questo reparto ha, infatti, trovato subito un’accoglienza umana, solidale e di alta professionalita’, un bambino palestinese, proveniente dalla striscia di Gaza, e affetto da tumore al fegato. Il concerto ha costituito un momento unico di commozione e solidarieta’ – continua Mariani – una tappa importante nel percorso di umanizzazione dell’ospedale, in particolar modo di un reparto di pediatria, dove, grazie alla disponibilita’ e all’apertura del personale medico e paramedico, le associazioni svolgono terapie alternative, come la clownterapia, fondamentali nel sostegno psicologico ed emozionale del bambino ammalato. Bisogna dare gran voce – conclude Mariani – a iniziative di questo tipo, perche’ si possa valorizzare sempre di piu’ l’aspetto umano dell’attivita’ sanitaria e far entrare il buonumore nelle terapie mediche, soprattutto quelle particolarmente invasive come le cure oncologiche. Ormai, e’ stato accertato che il percorso verso la guarigione si abbrevia, se affrontato con momenti di gioia e serenita’".


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