Mamme di Peter Pan: la storia di Alina

 

“Mi chiamo Alina e sono la mamma di Alex, malato di leucemia.

 In Romania la sanità lascia molto a desiderare, anche dal punto di vista umano e quindi siamo venuti a Roma per le cure. Qui ci hanno dato speranza parlandoci come se la malattia sarebbe sicuramente stata sconfitta. 

All’inizio è stato comunque difficile. Pesava la distanza da mio marito e dal mio figlio più piccolo, che non aveva capito la situazione e mi chiedeva sempre di tornare a casa.

Mi diceva “vorrei essere malato anche io, così puoi restare qui con me”. Poi un giorno ha visto un pannello informativo sulla leucemia e ha capito. Da quel giorno non mi ha più chiesto di tornare e quando i medici ci hanno prospettato il trapianto ha accettato subito di donare il midollo ad Alex, nonostante avesse il terrore degli aghi.

Anche Alex è maturato molto in questi ultimi due anni. Inizialmente era chiuso, ma adesso, anche grazie ai volontari di Peter Pan, è più estroverso.

Ci sono cose che succedono a Peter Pan che chi è fuori non può immaginare quanta gioia possano portare ad un bambino. Ad esempio quando hanno realizzato le palline di Natale con i loro nomi. Alex l’ha fatta con il fratello e non riusciva a credere che sarebbero rimaste sull’albero della Casa. Oppure come il vaso che ha fatto al laboratorio di ceramica. Gli ho promesso che quando torneremo a casa lo avrei messo su una mensola: era felicissimo!

A Peter Pan non mi sono mai sentita straniera. Quello che succede qui compensa la mancanza di casa.”

Alina è una delle tante mamme che arrivano a Peter Pan. In questa giornata abbiamo scelto la sua storia per celebrare la forza e il coraggio di tutte queste mamme.

Se vuoi puoi aiutarci a dare loro accoglienza facendo una donazione che renderà l’accoglienza a Peter Pan gratuita per tante altre mamme come Alina.

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