Leucemie, al Rizzoli incontro con il prof. Moretta

BOLOGNA  – Per i bambini affetti da leucemie che non guariscono nemmeno dopo il trapianto di midollo osseo, una nuova e concreta speranza viene dal ‘comportamento’, in particolare dai recettori scoperti dal prof. Lorenzo Moretta e collaboratori, in un tipo di globuli bianchi: le cellule NK (‘natural killer’). Il professor Moretta sara’ mercoledi’ 18 febbraio alle 12 per un incontro con medici e specialisti nell’aula Magna del centro di ricerca del Rizzoli in via di Barbiano a Bologna. Questi linfociti sono in grado di uccidere le cellule malate, leucemiche, riuscendo cosi’ a fermare la malattia. Perche’ cio’ avvenga, e questo e’ il cuore della scoperta, e’ necessario che il donatore di midollo osseo e il ricevente malato a cui viene effettuato il trapianto siano ‘giusti’ l’uno per l’altro: se vengono selezionati correttamente, allora le cellule NK prodotte dal midollo trapiantato svolgono la loro funzione di eliminatrici delle cellule leucemiche. Gli elementi da considerare per effettuare la selezione ‘vincente’ sono stati individuati da Moretta, al Gaslini di Genova, e l’applicazione clinica e’ gia’ avviata. Oltre all’evidente risultato di cura della leucemia, la scoperta ha gia’ avuto e continuera’ ad avere grande impatto nella ricerca biomedica per la comprensione dei meccanismi del sistema immunitario e quindi per la cura di altre malattie a esso correlate. Invitato annualmente a proporre ‘nomination’ per il premio Nobel per la Medicina, il prof. Lorenzo Moretta, Ordinario di Patologia Generale e Fisiopatologia all’Universita’ di Genova e Direttore Scientifico dell’Istituto G. Gaslini, e’ autore di studi fondamentali per l’Immunologia.


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