Lilt, 2010 anno lotta cancro seno in giovani donne

ROMA – Una ”guerra totale” al tumore al seno nelle giovani donne. Sara’ concentrata sulla fascia di eta’ dai 25 ai 44 anni, sempre piu’ colpita da questa patologia, la campagna 2010 della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, anche attraverso la promozione dell’utilizzo di nuove tecnologie diagnostiche come la tecnica ottica mammaria (Dobi, dynamic optical breast imaging). Il tumore al seno nelle giovani donne, ha spiegato Viviana Frattini, chirurgo oncologo responsabile del training Dobi Italia al primo meeting per fare il punto sull’uso della tecnologia, ”e’ molto aggressivo, ma si puo’ prevenire con controlli seriali, che vanno fatti cercando di usare il meno possibile sostanze radioattive ionizzanti” come nel caso della mammografia. La Dobi, sviluppata alla Harward University, e’ una tecnica ”non dolorosa e ripetibile in quanto non invasiva, perche’ utilizza per lo screening un fascio di luce, illuminando tutta la ghiandola” e permettendo di studiarne ”tutta la fisiopatologia”. E’ un esame ”complementare” alle tecniche classiche, che permette ”di dirimere i casi dubbi in quanto ha una buona sensibilita”’, cioe’ una alta capacita’ (97%) di rilevare il tumore ladodve e’ presente, mentre dimostra meno specificita’ (cioe’ di capacita’ di escludere il tumore laddove non c’e’. La Lilt (394 centri in tutta Italia) ha gia’ adottato il macchinario, il ComfortScan, nel suo centro di Bari. Nel 2010 si propone di ampliarne l’utilizzo nelle regioni italiane per dare la possibilita’ alle giovani donne di sottoporsi gratuitamente allo screening.


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