L’impatto sarà anche sociale. Dipartimento Rizzoli-Sicilia

ON L’APERTURA di un Dipartimento dell’Istituto Ortopedico Rizzoli in Sicilia, sancita il 4 ottobre con la firma di una Convenzione con la Regione Sicilia, si avvia un’esperienza destinata a lasciare un segno nella sanità italiana, non limitatamente agli aspetti tecnici di un’operazione di certo complessa, bensì per l’impatto sociale che questa avrà.
Il Dipartimento Rizzoli-Sicilia nasce da un Accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Sicilia, maturato a fronte di approfondite valutazioni alla base delle quali c’è una visione prospettica di lungo periodo.
Il dato considerabile in maniera più immediata è quello relativo alla cosiddetta ‘mobilità sanitaria’: sono ogni anno oltre tremila per la prima visita e oltre mille per sottoporsi a un intervento chirurgico le persone che dalla Sicilia arrivano al Rizzoli; a queste, vanno aggiunte diverse migliaia provenienti dalle altre regioni del Sud Italia. Evitare loro viaggi gravosi e costosi, garantendo allo stesso tempo le prestazioni specialistiche di cui necessitano per risolvere il problema clinico che le affligge, è l’obiettivo che un paio d’anni or sono ha fatto muovere i primi passi al progetto.
DUE ANNI sono stati necessari ai soggetti coinvolti, le due Regioni e il Rizzoli, per analizzare a fondo il bisogno di salute, le condizioni ambientali e strutturali, i vincoli operativi. Fino ad arrivare, per passaggi successivi e non sempre fluidi data la complessità delle variabili in campo, alla definizione del progetto del Dipartimento Rizzoli-Sicilia che apre a Villa Santa Teresa di Bagheria, struttura nelle vicinanze di Palermo, attualmente in funzione come centro diagnostico accreditato, ma già attrezzata come ospedale, con camere di degenza e sale operatorie. L’attività clinica che il Rizzoli si appresta a svolgere consiste in chirurgia ortopedica generale e oncologica e medicina riabilitativa. Assicurata naturalmente la terapia intensiva.
Il Rizzoli è uno tra i pochi ospedali a livello internazionale ad avere oltre dieci specialità del campo ortopedico rappresentate al massimo livello nell’ambito dello stesso Istituto: la chirurgia del piede e quella del ginocchio, la chirurgia della spalla e del gomito, la chirurgia vertebrale e il trattamento delle malformazioni, la chirurgia ortopedica pediatrica e la chirurgia oncologica, la traumatologia, le protesi, la fisiokinesiterapia.
NEI REPARTI ortopedici degli ospedali multi-specialistici operano ottimi professionisti che fanno fronte alle più diffuse esigenze cliniche dell’ortopedia, ad esempio le protesi e la traumatologia, rispondendo alla gran parte dei bisogni delle popolazioni di riferimento. Non possono però gestire tutte le patologie che un ospedale ortopedico ultraspecialistico è per sua natura destinato a raccogliere. Partendo da queste considerazioni, l’apertura del Dipartimento Rizzoli-Sicilia ha anche l’obiettivo di trovare collaborazioni con le realtà ospedaliere e universitarie siciliane, a partire dall’Ateneo di Palermo, anche nell’ottica di ospitare al Rizzoli di Bologna specialisti ortopedici e della riabilitazione affinché possano in breve tempo acquisire tecniche che sono patrimonio culturale, scientifico e tecnologico del Rizzoli di oggi, patrimonio sviluppato attraverso i 15 laboratori di ricerca attivi nell’Istituto.
L’ISTITUTO intende d’altronde confermare, con l’apertura del Dipartimento Rizzoli-Sicilia, la vocazione all’innovazione che lo ha sempre contraddistinto in campo medico-scientifico. Vocazione che in questo frangente si esprime significativamente anche nell’ambito organizzativo e gestionale, vista la complessità che l’operazione rappresenta per un ospedale pubblico italiano quale è il Rizzoli e per il Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna di cui il Rizzoli fa parte. I risultati attesi in termini di salute per i cittadini e di prospettive di sviluppo clinico ci fanno in ogni caso considerare l’apertura di una sede IOR in Sicilia una scelta di sviluppo nell’interesse collettivo.
Gli autori sono rispettivamente direttore generale e direttore scientifico dell’istituto ortopedico Rizzoli di Giovanni Baldi e Francesco Antonio Manzoli

Fonte: ilrestodelcarlino.it – 2.10.2011


Articoli Correlati