Mamme per la ricerca: sviluppi del progetto Ninfea

TORINO – Al via una nuova fase del Progetto Ninfea (Nascita e infanzia: gli effetti dell?ambiente), la ricerca a cura dell?Unit? di Epidemiologia dei tumori dell?Universit? di Torino e dall?Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni Battista di Torino (Molinette) volta allo studio degli effetti di esposizioni precoci di vario tipo sul nascituro, a cui possono partecipare le donne in gravidanza accedendo al sito www.progettoninfea.it. Terminata la fase pilota in cui sono stati definiti i metodi dello studio, comincia ora il progetto definitivo che si rivolger? alle donne in gravidanza in tutta Italia. Parte in questi giorni anche la raccolta di campioni di saliva delle partecipanti allo studio e dei loro bambini. Le donne coinvolte nel progetto riceveranno, previa autorizzazione, un kit per raccogliere due campioni di saliva, uno proprio e uno del bambino, da cui sar? estratto il DNA. L?obiettivo ? quello di poter studiare il ruolo della suscettibilit? individuale nell’insorgenza di specifici problemi di salute (basso peso alla nascita, ritardi della crescit?, obesit? infantile, asma, (ecc) e come le varianti del patrimonio genetico possono interagire con esposizioni ambientali e stili di vita nel causare malattie. Al Progetto Ninfea possono iscriversi  volontariamente e in qualunque momento le donne in gravidanza sul sito www.progettoninfea.it. Lo studio prevede tre questionari online, uno in gravidanza, uno ai 6 mesi, uno ai 18 mesi del bambino. La compilazione del primo questionario permette di entrare a far parte della coorte, il gruppo di individui identificato e seguito nel tempo per valutare l’insorgenza di eventuali malattie e relazionarle alle informazioni raccolte. La ricerca si propone di studiare gli effetti di esposizioni precoci a fattori di rischio o a fattori protettivi durante la vita fetale e nei primi anni di vita sulla salute del bambino, dell?adolescente, dell?adulto. Le conoscenze acquisite permetteranno in futuro di promuovere azioni concrete di prevenzione per migliorare la salute delle donne in gravidanza e dei loro bambini.


Articoli Correlati