Mastandrea e Bobulova inaugurano ?Clown Mobile?

ROMA – "Non useremo un bottiglia di champagne per bagnare l’Ammiraglia di "!Ridere per Vivere!", lo champagne non si addice ai Clown Dottori. Domani, all’ospedale San Camillo Forlanini (padiglione Cisalpino, reparto di Ematologia) Barbara Bobulova  e Valerio Mastandrea, madrina e padrino, avranno, infatti, in dotazione un bel fiasco di rosso sfuso, corposo e popolare, per battezzare la Clown Mobile, una fantastica Dobl? ‘arredata clown’ che si muove per le vie della capitale portando il sorriso a domicilio". Lo comunica in una nota l’ospedale San Camillo. "Dopo il battesimo – continua la nota ? sar? organizzato un giro visite straordinario con i Clown Dottori di "!Ridere per Vivere!" nel reparto di Ematologia dell’Ospedale San Camillo, gi? normalmente servito. La presenza dei Clown Dottori ? molto utile per alleviare lo stress causato dalle malattie ematologiche, favorire i processi di accoglienza, inserimento e socializzazione e persino a rafforzare le difese immunitarie dei piccoli, come hanno dimostrato diversi studi scientifici. Con linguaggio universale che ? loro proprio, i Clown Dottori facilitano il superamento della barriera linguistica, e creano un ambiente di gioco, allegria, poesia, fantasia  per i piccoli pazienti. Ne risultano sollevati anche i genitori e gli operatori sanitari che si giovano della presenza dei Clown Dottori, anche durante le pratiche cliniche di medicheria aiutandoli a lavorare in modo più facile e sereno. La Clown Mobile ? stata attrezzata proprio per questo reparto, nel quale sono presenti in prevalenza bambini provenienti da diversi paesi europei e extraeuropei, in Italia per farsi curare. Questi bambini e le loro famiglie si appoggiano a case famiglia, strutture di ospitalit? di vario genere e i più ‘fortunati’ hanno la possibilit? di risiedere in appartamenti propri (così come i piccoli romani). Per fornire ai bambini e le famiglie un clima di accogliente familiarit?, in una rete di sostegno sociosanitario che vada oltre le ore passate in day hospital, si ? dunque realizzato un progetto di intervento domiciliare dei Clown Dottori in accordo con il primario dell’Unit? Operativa di Pediatria e Pediatria Ematologica, Anna Locasciulli. Con il finanziamento del Comune di Roma, (Assessorato alle Politiche educative, scolastiche, della famiglia e della giovent?) i piccoli saranno così ‘visitati’ a casa dalla coppia di Clown Dottori, con le loro buffonerie, trovate strampalate, risate contagiose oppure verranno accompagnati a spettacoli teatrali, cinematografici, circensi e altro. La Clown Mobile ? stata realizzata con il contributo di Fiat Auto, di Roma Metropolitane e dell’azienda Muoviamoci Assieme". Valerio e Barbora sono due persone molto generose – racconta Patrizia Pieri dell’associazione Alba che stamattina ha portato con se’ il figlio Marco di 14 anni che tre anni fa ha subito un trapianto di cellule staminali da cordone perche’ affetto da leucemia – Tre anni fa hanno partecipato all’iniziativa del calendario Alba con altri colleghi, ma oggi solo loro due hanno risposto alla nostra chiamata". "Io ho due bambini – dice Barbora Bobulova ? e fortunatamente non ho frequentato questi ambienti. Ma quando si e’ sani non ci si rende conto di siano importanti e preziose persone come i dottori clown e iniziative di supporto medico-sociale come questa della macchina. Se ognuno di noi, nel suo piccolo, pensasse di più al di la’ della propria situazione, molte cose cambierebbero". Tra fiaschetti di Chianti rovesciati sulla Clown Mobile e i dottori clown ad animare gli spettatori, primo fra tutti il piccolo Ivo ricoverato nel reparto, il San Camillo ha assunto un’atmosfera di festa: "La macchina svolgera’  un servizio prezioso – commenta la dottoressa Locasciulli ? i bambini, anche se rientrano a casa, non fanno una vita normale, il tempo passa molto lentamente. L’opportunita’ di giocare e di rivedere i dottori clown con cui ha vissuto l’ospedale e’ portantissimo. Qui non vige la regole che i dottori dicono e i pazienti eseguono, tutti devono fare la loro parte, noi, i dottori clown, ma anche i bambini. Le cose brutte cosi’ si affrontano con più serenita’". La comicoterapia e’ alla base di questo percorso: "La risata aiuta il percorso di guarigione – dice Anna Frattale, in arte dottoressa Pappamolla – Con la risata si produce betaendorfina che e’ un inibitore del dolore e aiuta la produzione di anticorpi. I nostri dottori clown sono tutti professionisti, persone che spesso seguono master specifici come quello attivato all’universita’ Roma Tre. Non c’e’ volontariato,, e ci stiamo battendo per un riconoscimento ufficiale di questo lavoro, che si fa ovviamente solo per passione". Alessandra Romagnoli, in arte dottoressa Girina, ha 26 anni e da sette e’ un dottore clown: "Il nostro rapporto col bambino e’ di coinvolgimento totale. Noi viviamo il ruolo di tramite tra lui e il chirurgo e affrontiamo tutte le sue condizioni emotive, dalla rabbia, alla paura al dolore alla tristezza. E le trasfiguriamo attraverso il gioco. A volte entriamo nella stanza dove il bambino e’ cupo e triste, e usciamo che magari salta sul letto con tutti i fili delle flebo
attaccati". "Il ricordo più forte che ho di questo ospedale sono i dottori clown – racconta Marco – Tre anni fa ho dovuto fare il trapianto di cellule staminali. Facevo punture lombari dolorosissime, ma loro erano sempre accanto a me e io dimenticavo il dolore".


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