Melanoma, 7mila diagnosi e 1500 morti l’anno. Nasce Fondazione

NAPOLI – Migliorare l’assistenza dei malati,
piu’ prevenzione e informazione, diagnosi precoce: sono
alcuni degli obiettivi che si prefigge la neonata Fondazione
Melanoma, presentata oggi con un convegno a Roma.
   Il melanoma e’ un tumore particolarmente aggressivo e in
costante crescita che ogni anno fa registrare nel nostro
Paese 7000 nuove diagnosi e 1500 decessi. Tra le neoplasie
che colpiscono l’uomo, il melanoma cutaneo e’ tra le piu’
aggressive e sta assum o una posizione sempre piu’ di
rilievo, con un aumento dell’incidenza negli ultimi 5 anni
del 30% cosi’ da detenere il triste primato di neoplasia a
piu’ forte incremento. La diagnosi precoce si e’ rivelata
l’arma piu’ importante per combattere questa malattia
altrimenti letale. Ciascun momento nell’evoluzione del
melanoma necessita di precisi orientamenti
diagnostico-terapeutici indispensabili per ottenere i
migliori risultati.
   Di qui l’idea di una Fondazione che vede la luce grazie
all’Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione ”G.
Pascale” e alla Seconda Universita’ degli Studi di Napoli: i
principali obiettivi ”sono rappresentati dalla ricerca
oncologica e dall’acquisizione di nuove conoscenze sulle
caratteristiche biologiche e cliniche dei tumori e del
melanoma in particolare. Senza dimenticare il trasferimento
rapido dei risultati ottenuti dalla ricerca di laboratorio e
clinica all’assistenza, la cosiddetta ‘ricerca  traslazionale
e, con percorso inverso, dall’assistenza alla ricerca. La
Fondazione Melanoma e’ inoltre gia’ impegnata in campagne di
sensibilizzazione ed educazione perche’ una delle armi per
combattere questa malattia e’ proprio la prevenzione”.
   ”Tra i nostri obiettivi – spiega il Prof. Ascierto,
Presidente della Fondazione Melanoma – vogliamo anche
promuovere il miglioramento dell’assistenza, avvalendoci dei
piu’ moderni mezzi diagnostici e terapeutici al fine di
elevare, nel meridione d’Italia, il livello qualitativo della
prevenzione e della diagnosi del melanoma e di offrire
terapie di avanguardia”.


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