Meyer, inaugurato il nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica

Attrezzature all’avanguardia e uno staff di giovani ricercatori al lavoro su nuove terapie per i tumori pediatrici più difficili da curare. È stato inaugurato questa mattina, giovedì 15 febbraio, nella Giornata contro il cancro infantile, un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica all’ospedale Meyer di Firenze.
Il nuovo centro, in collaborazione con l’Università di Firenze, comprenderà linee di ricerca di base e traslazionale per l’oncoematologia generale e per la neuroncologia che si aggiungeranno a quelli preesistenti sulle istiocitosi e sulla immunoregolazione post trapianto. L’obiettivo è quello di studiare il singolo, in modo da giungere ad una terapia personalizzata.
Saranno 12 i professionisti, biologi cellulari e molecolari, coinvolti nei progetti, rende noto il Meyer in un comunicato, alcuni dei quali sono già in fase avanzata e aprono importanti prospettive terapeutiche.
“Con questo laboratorio il Meyer fa spazio alla ricerca, tassello imprescindibile della cura, sul quale il nostro ospedale punta sempre di più – ha spiegato il direttore generale del Meyer, Alberto Zanobini – Oggi inauguriamo un nuovo spazio dove ‘costruire salute’: qui, giovani ricercatori preparati e appassionati potranno contare su attrezzature all’avanguardia per aprire nuove, concrete, prospettive terapeutiche per la cura dei bambini”.
A fare la differenza, nei locali del Cubo 3 che ospitano il nuovo laboratorio del Meyer, sono infatti anche le attrezzature. Strumenti di ultima generazione che permetteranno di valutare più parametri molecolari e cellulari nei campioni biologici dei piccoli pazienti: ad esempio il citofluorimetro, appositamente dedicato alla ricerca scientifica di base, e una piattaforma di strumenti che processano i tessuti fino ad arrivare a differenti sottopopolazioni cellulari.
Inoltre il laboratorio sarà dotato di una vasta gamma di strumenti per l’imaging: microscopi di ultima generazione che permettono la visualizzazione in “time lapse”, scandendo nel tempo i movimenti e le interazioni delle cellule. I ricercatori simuleranno le condizioni microambientali in cui il tumore viene a trovarsi in vivo, così da capire meglio come combattere l’esponenziale crescita neoplastica.
“Questo nuovo laboratorio di ricerca in Oncoematologia – ha spiegato Claudio Favre, direttore del Centro di Eccellenza di Oncologia del Meyer – è frutto di un complesso lavoro congiunto portato avanti con passione. Si apriranno nuove prospettive per la ricerca toscana dove i giovani ricercatori avranno ampio spazio per coltivare le loro intuizioni. Sarà infatti un laboratorio aperto ad accogliere anche le ricerche appartenenti al Centro Regionale di Oncologia Pediatrica, rete oncologica che include l’AOU Meyer, l’AOU Pisana e l’AOU Senese per l’attivazione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali per i pazienti oncologici tra 0 e 18 anni”.
Si è trattato di un investimento complessivo di circa 800mila euro.
055firenze.it 15.2.18


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