Napoli. Asta benefica per le mamme e i bambini in difficolt

I bambini napoletani ma anche i piccoli delle zone più disagiate del mondo: eccoli i destinatari principali dell?asta di beneficenza che per il secondo anno consecutivo l?arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe organizza in prossimit? delle festivit? natalizie. L?iniziativa ? stata presentata a Napoli e servir? a ristrutturare e destinare un edificio che la Curia sta individuando nel centro storico di Napoli all?accoglienza dei bambini e delle loro mamme: ragazze madri, donne che hanno subito violenza, donne immigrate in gravidanza e abbandonate. La casa avr? 13 mini appartamenti e all?interno dello stesso edificio la Curia costruir? anche un asilo nido e un consultorio. La ristrutturazione invece sar? affidata ai giovani architetti dell?universit? Federico II di Napoli che stanno gi? realizzando progetti per il recupero del centro storico della città in un?ottica di ?solidarietà al servizio dello sviluppo?, così come da tempo sottolinea l?arcivescovo di Napoli. L?amministrazione della casa verr? affidata ad istituto di suore, mentre la gestione pratica sar? a cura delle stesse mamme, supportate dalle suore e da operatori sociali: le spese del progetto saranno coperte dal 75[%] del ricavato dell?asta, mentre il restante 25[%] sar? destinato ad un progetto internazionale, a favore dei bambini dell?India.L?asta si terr? in due fasi: dall?8 dicembre al 6 gennaio saranno esposti al museo diocesano (presso la chiesa di Santa Maria Donnaregina)  gli oggetti avanzati dall?asta dello scorso anno (circa 260, perlopiù oggetti d?oro e d?argento, icone  e doni che il cardinale Sepe ha ricevuto nel corso degli anni), più quelli che i napoletani vorranno donare, mentre domani, 18 dicembre, verranno battuti all?asta, in una serata all?auditorium della Rai, solo 20 oggetti, proposti al pubblico direttamente da coloro che li avranno donati. Tutti gli oggetti saranno visibili sul sito www.napoli.chiesacattolica.it “La ristrutturazione della casa – ha detto il cardinale Sepe – non solo rappresenta il segno visibile della solidarietà dei napoletani ma anche il recupero di una zona del centro storico della città. Sono certo che anche quest?anno ci sar? grande risposta da parte dei cittadini?. Lo scorso anno l?iniziativa dell?arcivescovo di Napoli scaten? infatti una vera e propria gara di solidarietà dei napoletani: tra donazioni di oggetti e in denaro, furono raccolti circa 400mila euro, di cui 300mila assegnati alla ristrutturazione di un intero reparto di oncologia pediatrica dell?ospedale Pausillipon di Napoli e 90mila ad una casa per bambini malati di Aids in Thailandia. Tra i donatori anche imprenditori, uomini politici (in testa il sindaco Iervolino, il presidente regionale Bassolino e della provincia di Napoli Dino Di Palma), calciatori e l?intera squadra di basket femminile napoletana.


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