Neurochirurgia, nuova tecnica per curare cordoma

ROMA – E? stata messa a punto al Policlinico Gemelli di Roma, una innovativa tecnica neurochirurgica per asportare in due tempi il cordoma (raro tumore della colonna vertebrale) nella giunzione cervico-dorsale. Si tratta del secondo caso al mondo per estensione della procedura demolitiva e ricostruttiva e il primo mai eseguito per la patologia tumorale trattata con questo approccio. Il tumore comprimeva il midollo spinale e i nervi della colonna di una donna di 46 anni, causandole paresi agli arti inferiori e superiori e dolori difficilmente controllabili.
?Generalmente – spiega Giulio  Maira, neurochirurgo che ha coordinato assieme a Massimiliano Visocchi l?equipe – il cordoma si localizza alla base del cranio e alla fine della colonna
vertebrale. Nel caso trattato il tumore interessava un segmento della colonna di solito risparmiato dal cancro?. L?intervento e? consistito nella revisione chirurgica dei segmenti gia? operati e nella asportazione di ulteriori corpi vertebrali fino alla terza vertebra toracica con un approccio laterocervicale e anteriore attraverso lo sterno. Contemporaneamente e? stato rimosso il tumore e sono stati ricostruiti, utilizzando barre e viti in titanio e cilindri reticolati, sei corpi vertebrali.
?Una operazione molto delicata – sottolinea Visocchi – in quanto condotta in una sede compresa subito sopra l?arco arterioso dell?aorta, al cuore ed altre strutture venose e linfatiche vitali?. A distanza di circa due settimane si e? proceduto all?approccio posteriore con il secondo tempo dell?intervento. ?A oggi – afferma Maira – la paziente sta bene, deambula autonomamente e presenta un quadro neurologico in miglioramento oltre a un eccellente controllo radiologico?. L?intervento, conclude l?equipe, e? indicato in tutte quelle patologie traumatiche (fratture e lussazioni vertebrali),
infiammatorie (osteoartriti, osteomieliti ed ascessi vertebrali) e tumorali (tumori ossei o nervosi) che, destrutturando questo complesso segmento vertebrale, comprimono il  midollo spinale ed i  nervi, arrecando importanti limitazione funzionali nella vita di tutti i giorni.


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